Wine Note eccellenza calabrese segnalata da “la Repubblica” • Cetraro In Rete
  • 16 agosto 2017
Francesco Forestiero,

Wine Note eccellenza calabrese segnalata da “la Repubblica”

L’enoteca di Palazzo del Trono ottiene un trafiletto nella nota guida edita, a marchio “la Repubblica”, dal Gruppo Espresso

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L’Enoteca Wine Note di Cetraro è tra i “sapori e ai piaceri della Regione Calabria”. La Guida, edita a marchio “la Repubblica”, la riporta tra le attività celebrate.

Dopo la pubblicazione sull’autorevole The New York Times della classifica che annovera la Calabria tra le mete imperdibili del 2017, arriva un altro riconoscimento per la nostra terra. Sicuramente più piccolo, ma ugualmente gratificante. Il Wine Note, infatti, è stato selezionato assieme a 230 ristoranti di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia e di tutte le province 135; 66 botteghe del gusto; 66 agriturismi e ittiturismi, 75 bed&breakfast, 15 location per ricevimenti, 80 produttori di olio, 55 produttori di vino e 22 caseifici.

L’opuscolo, disponibile al costo di 9,90 € a partire dal 16 marzo, riporta che capitoli dedicati alla Calabria arbëreshë, agli Itinerari del gusto, parchi e oasi, le ricette degli chef e i Piatti della memoria.

Wine NoteSulle pagine web che promuovono l’intera collana (dove sono riportate anche le date di uscita degli altri appuntamenti) e la Calabria in particolare, Giuseppe Cesara, curatore di Storie di Gusto, ha pubblicato un articolo che riassume, forse, la vera motivazione perché tutti dovrebbero acquistare questo libro: “Bel colpo per una regione troppo spesso bistrattata, a volte piegata a poteri criminali senza scrupoli, spesso oggetto di speculazioni selvagge, ma nonostante tutto portatrice di eccezionali messaggi di bellezza. Che sanno di unicità e di autenticità, che portano i visitatori a soffermarsi ad ammirare i bronzi e a dormire tra le rocce di Scilla in attesa dell’imbarco per la Sicilia. Oppure a gustare la squisitezza dei funghi della Sila e dell’Aspromonte, degli agrumi che continuano nonostante tutto a invadere i mercati d’Europa, e quei salumi, quella ‘nduja, quel peperoncino di lungavita, quel pesce, quegli accenti, quelle storie di genti, di migrazioni, di resistenze, di ritorni, di contemporaneità”.

La notizia dell’inclusione dell’enoteca era stata anche riportata sui social network, nei giorni scorsi, dall’assessore alla cultura nonché vice sindaco del Comune di Cetraro Fabio Angilica. “Un’altra piccola soddisfazione per la nostra città – aveva scritto – che ci ripaga del lavoro faticoso di questi ultimi anni”.

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