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L’Arte e oltre, di Carlo Andreoli

Una copia della Deposizione di Luca Giordano a Bocchigliero

Bocchigliero

A Venezia, nelle Gallerie dell’Accademia, si trova una Deposizione di Luca Giordano che il maestro dipinse per la chiesa veneziana di S. Maria del Pianto in una data che risulta, ancora oggi, imprecisata, oscillando il parere della critica tra il 1652 e il 1665. La pala di grandi dimensioni – olio su tela, cm 440×243 – riscosse, a suo tempo, una grande approvazione: dovuta allo schema, affatto originale, dell’iconografia e ad una resa pittorica smagliante in cui Giordano schiariva, senza con questo espungerne il risentito pathos, la tavolozza del Ribera e del Preti. Il successo del dipinto fu tale che della stessa opera si contano tuttora varie copie – di formato diverso e sparse in varie parti d’Italia e dell’estero – tanto da formare un ristretto caso storiografico. Forse copie di bottega, eseguite per soddisfare una richiesta impellente sull’onda del successo del capolavoro veneziano; ma anche copie d’artisti regionali (veneti e campani) che avranno voluto emulare il pennello del maestro per esaudire la richiesta di qualche chiesa di provincia o, in formato minore da cavalletto, di qualche privato collezionista. E’ da dire che la serie delle copie risulta, comunque, di eccellente qualità e la loro esecuzione sembrerebbe concentrarsi tra la fine del ‘600 e la prima parte del ‘700. Tra di loro, si annovera non ultima, ma ancora poco conosciuta, la copia custodita nel Santuario della Madonna de Jesu di Bocchigliero: che risulta, anzi, essere – assieme a quella di Bari – testimonianza rara di questo ‘caso pittorico’ nel Meridione d’Italia.

Deposizione

Deposizione-2

Deposizione-3

Carlo Andreoli

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