Riceviamo e pubblichiamo integralmente i comunicati stampa inviati dal Presidente della Pro Loco di Cetraro, Ciro Visca, al Direttore di Calabria Ora Piero Sansonetti, inerenti la “rissa” scoppiata al termine della serata conclusiva dei giochi rionali e all’articolo pubblicato in merito nell’edizione di sabato 18 agosto.
L’articolo – lo ricordiamo – era a firma della giornalista Fiorella Squillaro e riferiva della “zuffa” scoppiata al termine della serata. Il contenuto del pezzo era stato criticato (soprattutto su Facebook) per essere – a detta di alcuni – attinente solo in parte con la realtà dei fatti.
Con quest’intervento, il Presidente della Pro Loco fa luce sull’accaduto. Ecco le note.
Nota del 19 agosto
“Egr. Direttore Piero Sansonetti,
mi vedo costretto ad importunarLa perché non capisco per quale recondito motivo la redazione di Paola continua a gettare fango sul Torneo dei Rioni-Roberto Piazza.
Nella giornata di ieri sono stato costretto ad inviare una nota, che allego alla presente, indirizzata al Direttore in cui chiarivo che nessuna maxi rissa era avvenuta dopo il Torneo e pregandoLo di pubblicare per intero e senza nessuna aggiunta la suddetta nota.
Nell’edizione odierna non solo la mia nota non è stata pubblicata per intero, specialmente quando facevo riferimento alla maxi rissa, mentre è stato fatto apparire il mio intervento come contro il Consigliere Comunale Carmine Quercia.
Inoltre l’articolo si chiude affermando che anche lo scorso anno il Torneo dei Rioni è finito in rissa, cosa assolutamente FALSA e non veritiera che getta ulteriore discredito verso la manifestazione, che è patrocinata ed ha il supporto dell’Amministrazione Provinciale e dell’Amministrazione Comunale.
RingraziandoLa per quanto vorrà fare per ripristinare la correttezza delle informazioni che sono alla base, come Lei mi insegna, di un sano e corretto giornalismo”.
Nota del 18 agosto
“Egr. Direttore,
in merito all’articolo uscito nell’edizione odierna del Suo giornale riguardante il Torneo dei Rioni a firma di Fiorella Squillaro mi preme fare alcune precisazione per amore della verità.
“Il “Torneo Dei Rioni – Roberto Piazza”, giunto alla diciannovesima edizione, è una manifestazione turistica-ricreativa-culturale-sportiva e sociale che fa onore all’intera cittadinanza e a Cetraro, ed è fra le più importanti del Tirreno Cosentino.
L’ultima edizione, fino alla premiazione, si è svolta in un clima di festa e di allegria coinvolgendo le squadre rionali e il numeroso pubblico assiepato sulle tribune.
Al momento della proclamazione del Rione Aquile vincitore del Torneo alcuni facinorosi, circa una quindicina, appartenenti al Rione Drago, credendo di aver vinto sono entrati nel campo di gioco contestando i dirigenti della Pro Loco presenti, gli arbitri e la giuria e qualcuno ha buttato in piscina il tavolo della premiazione, mentre dalle tribune sono state lanciate alcune bottiglie.
Dopo la premiazione del Rione Aquile effettuata da Paolo Piazza, componente della squadra del rione Drago e fratello del capitano della stessa squadra, a nulla sono valsi i tentativi dei dirigenti della Pro Loco e del Capitano con l’intera squadra del Rione Drago di ristabilire la calma e far capire ai più facinorosi che il Rione Aquile, anche se solo per mezzo punto, aveva vinto il Torneo.
Purtroppo i più esagitati, di cui i carabinieri presenti conoscono le generalità, hanno ritenuto opportuno continuare nel loro atteggiamento rompendo due microfoni, buttando per terra il braccio della telecamera e aggredendo un operatore.
Né gli arbitri, né la giuria né tantomeno i dirigenti della Pro Loco sono stati aggrediti.
Questi sono i fatti. Per cui non vi è stata nessuna maxi rissa tra giocatori, ne tantomeno fra il pubblico, che è defluito tranquillamente dalle tribune, né sono state buttate in piscina telecamere.
Dispiace che il lavoro di tanti mesi, sacrificando famiglia, figli, nipoti e tempo libero deve essere vanificato dall’azione di alcuni sconsiderati che hanno infangato il nome di Cetraro e molto probabilmente hanno decretato la fine della manifestazione, con ingenti danni sociali ma anche economici (40/50 mila euro) considerando che a latere della manifestazione si svolgono i tornei dei pre-giochi e le sagre di quartiere.
Si spera che chi si è reso responsabile di tali azioni vergognose paghi per gli ingenti danni causati sia a livello di immagine negativa per Cetraro ma anche per i danni materiali cagionati agli operatori televisivi”.








I RIONI UNISCONO NON DIVIDONO NON DEVONO SPARIE PE COLPA DI 5 6 PERSONE
DA RAGAZZO CHE E CRESCIUTO CON I RIONI PREGO ALLA PRO LOCO DI NON DARE VINTA A POCHI CHE VOGLIONO LA FINE DEI GIOCHI VOGLIONO LA FINE DI CETRARO TUTTI ALTRI PESI ANNO INVIDIA DI QUESTI RIONI PREGO A LLLL PROLOCO DI NON ROVINARE TANTE PERSONE X BENE CHE AMANO I RIONI PER POCHI DISGRAZIATI CHE REMANO CONTRO NON FATE MORIRE I RIONI MORIRA ANCHE CETRARO VEDI CALCIO GRAZIE E VIVA I RIONI
CARA PRO LOCO IO SPERO CHE NON SI DIA VINTA A CHI VUOLE LA FINE DEI GIOCHI LA MINORARANZA NON DEVE VINCERE ….CONTROI TANTA GENTE CHE HA NEL KUORE QUESTO TORNEO E SI E SEMPRE COMPORTATO BENE CARA PROLOCO NON FATE MORIRE IL MIO PAESE CHE DOPO IL CALCIO SE FINIRANNO I RIONI CETRARO MORIRA ..NON DATE VINTA A CHI VUOLE QUESTO PER CETRARO SEMPRE COMUNQUE VIVA I RIONI ..DA UN RAGAZZO CHE E CRESCIUTO CON QUESTO TORNEO VI PREGO DI NON DARE VINTA A KI VUOLE LA FINE DI CETRARO GRAZIE
Come turista sto leggendo tutti i comunicati stampa sia su internet che sulla stampa sia della pro loco che dei rioni è inaudito sentire queste barzellette nè ci si puà scagliare contro una giornalista per aver raccontato la verita’ sui fatti accaduti.Ero presente alla manifestazione e posso dire che è stato vergognoso assistere a quei misfatti. Penso che è ora di finirla con questi giochi anche perchè nei giorni successivi mi sono trovato in un locale pubblico e ho potuto constatare l’odio che c’è in questo paese.Da turista darei un consiglio alla pro loco : sospendere per alcuni anni questi giochi in modo da rinsavire le persone che vi partecipano e spendere le decine di migliaia di euro in altre manifestazioni tipi sagra del pesce che fanno trascorrere delle serate piacevoli e in compagnia.Per quando riguarda i giovani che fanno appelli di solidarieta’ è bene che anche loro chiariscono da che parte stanno.
Tu perchè non vai a denunciare?
a denunciare cosa chi perche non vai tu a denunciare
bella toppa.
Vergognoso il comportamento di quella cerchia ristretta (per fortuna) di persone, ma ancora più vergognoso è che le forze dell’ordine (2-3 carabinieri e 3-4 guardie volontarie, un numero RIDICOLO per tutta la gente presente) stiano A GUARDARE quello che succede senza muovere un dito. Una manifestazione di questa importanza per la nostra cittadina e non ci sono autorità che possano contrastare questi episodi?! Se non avessi visto con i miei occhi direi che stiamo scherzando. Ora, non è che ci si aspetta una sommossa della tifoseria, ma che diamine, non ci sono autorità neanche per controllare cinque-sei persone degenerate! E che provvedimenti verranno presi? Multeranno il rione di 50mila euro (che tra l’altro non c’entra nulla)?! Non sarebbe ora di fare qualche denuncia, di prendere dei provvedimenti seri? Non si parla più di protesta sportiva, si parla di reati! Aggressioni, danni d’immagine, danni alle attrezzature.. ma ci vogliamo svegliare?
Sì, penso che non fare più i giochi sia un’ottima idea.. per far morire questo paese definitivamente e per far scappare ANCHE d’estate quei pochi giovani che ci sono rimasti!
…ma come chiamiamo i fatti oggetto di tanta contestazione?
Non sarà rissa, ma i fatti descritti nella lettera della Pro Loco mi sembrano ben più gravi!
Da come ho capito leggendo l’articolo, il Presidente della Pro Loco ha fatto chiaramente capire che forse l’anno prossimo i giochi non si faranno….A nome di tutti i ragazzi e la gente di cetraro che ancora crede in questa manifestazione, Io chiedo al sig. Ciro Visca di mettere una pietra sopra a ciò che è accaduto quella sera per colpa di una minoranza e non permettere una cosa del genere e di far sì che i giochi continuino negli anni avvenire perchè sono una parte di Cetraro, nella nostra tradizione e nel nostro orgoglio di essere cetraresi….