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11 risposte per “Randagismo, tra cani e gatti”

  1. lucia aquino scrive:

    Tralascio il discorso sui nostri amici animali…perchè ni ripeterei un po’.Vorrei,invece,puntualizzare la vostra attenzione sui rifiuti lasciati in giro ma, i turisti la spazzatura dove la devono buttare?Penso a chi viene per pochi giorni magari un fine settimana..chiede ad un vicino se gli puo’ lasciare l’immondizia?Se la porta dietro?O la scarica sul primo marciapiede???

  2. Rosanna scrive:

    la mia ultima risposta non é stata pubblicata … riscriverò con calma. In sintesi dicevo che sono per la vita in tutte le sue forme, sempre!!!!!!!
    E che se avessi gli spazi e le possibilità economiche per curare tutti i cani e i gatti, nonché tutti i bambini del mondo,i poveri e i senzatetto, non esiterei a portarli tutti a casa mia.
    Buona domenica

  3. Rosanna scrive:

    Io non sono un veterinario, ma ho gatti e cani che un tempo erano randagi. Purtroppo non possedendo ancora una villa con dieci ettari di giardino non posso portarli tutti a casa mia e non ho tanti soldi da poterli curare tutti.
    Ringrazio il Sig. Braile per la preoccupazione per i mici e per aver offerto loro del cibo.
    Le autorità preposte dormono, ma veramente vorrei capire perché ogni volta che si vede un gatto o un cane evidentemente deperito si parli di malattie. Ma chi ha fatto loro le analisi?!?!!?!??!!?
    Una delle ultime cagnoline abbandonate da me trovate aveva la rogna, l’abbiamo curata e dopo un mese di cure e coccole l’abbiamo data in adozione (ovviamente a spese nostre)é ora é meravigliosamente sana e bella.
    Provate a diffondere foto dei gattini e chiedere se qualcuno desidera adottarli. I gatti possono essere trattati con front line in gocce e il luogo dove stanno può essere lavato e disinfettato. Le pulci non sono così pericolose, sono solo fastidiose. I nostri nonni in mezzo alle pulci e ai pidocchi ci dormivano, ma non é mai morto nessuno :-)
    Non é colpa dei gatti se una marea di gente incivile prende degli animali e li abbandona e non fa sterilizzare quelli che decide di tenere. Apprezzo di più chi dice di non poterli o non saperli gestire!
    Se vogliamo denunciare le autorità competenti per inadempienza io ci sto, ma non speriamo che vengano a curare o ad aiutare i micini. Ci sono veterinari che hanno scelto di fare questo lavoro per amore, perché é una missione come per un medico o un insegnante, e posso farvi i nomi e ci sono veterinari che hanno fatto i veterinari perché avevano già il posto fisso che li aspettava e anche di questi posso farvi i nomi.
    Se volete trovare una soluzione equa per tutti fate le foto dei gattini, quelle che riuscite a fare … diffondete su fb se avete la possibilità di usare fb o inviatemele via mail e provo io a diffondere (sunfshower@tiscali.it). Mettete annunci in giro per il paese, sicuramente i gattini troveranno delle famiglie disposte ad accoglierli … d’altronde sarebbe solo un gesto d’amore, che non costa nulla, verso altri esseri viventi che sentono, soffrono, amano, hanno sete, fame come tutti noi.
    Chi rispetta gli animali viene definito “animalista”, il rispetto per gli altri esseri viventi, di qualunque razza e specie, per l’ambiente, é innanzitutto rispetto verso noi stessi. Se non riusciamo a rispettare un esserino a quattro zampe, non potremo mai aver rispetto per il nostro vicino, per un nostro familiare, per i nostri colleghi di lavoro, perché in fondo non ne abbiamo per noi stessi.
    Sapete perché ci dà tanto fastidio vedere il cane o il gatto abbandonato, il senza tetto che dorme sulla panchina, il bambino rom che chiede l’elemosina? Perché siamo talmente presi da noi stessi che fermarsi a pensare per capire perché il cane e il gatto sono abbandonati, perché il clochard é rimasto senza casa, perché il bambino rom chiede l’elemosina, é un peso, ci costringe a chiederci chi siamo e cosa stiamo facendo della nostra vita, dei nostri giorni chiusi in una campana di vetro a proteggerci dallo straniero, dal diverso, da chi non la pensa come noi, dall’animale.
    Sapete perché non ci fermiamo di fronte a un cane o a un gatto affamato? perché i loro occhi potrebbero conquistarci per sempre, perché il loro bisogno di affetto e coccole potrebbe turbare la nostre psiche e ricordarci cosa vuol dire essere umani, potrebbero ricordarci che siamo ancora capaci di provare dei sentimenti, ma ci risparmiamo, rimaniamo sotto la nostra campana di vetro che ci protegge dalla vita vera, quella vissuta a 360 gradi e viviamo sempre in dei gusci : le nostre case, le nostre auto, i nostri uffici, le nostre borse … tutto sterile e intoccabile, chi ci tocca ci sporca e ci trasmette delle malattie … ecco!la paura del diverso… chiunque esso sia : straniero, extracomunitario, povero, ricco, cane, gatto, omosessuale, down, tossicodipendente. La paura del diverso si chiama RAZZISMO.

  4. gildaniel occhiuzzi scrive:

    condivido in pieno quando affermato dall amico braile ,riguardante la famosa city cart , non e possibile sentire quel fracasso alle 5 del mattino io tutte le mattine sono costretto ad alzarmi perche cio un bimbo piccolo che la macchinetta lo sveglia e non prende piu sonno , essendo periodo di tempo caldo siamo costretti a dormire con i balconi aperti e il rumore e assordante . io gia avevo informato l ufficio igiene telefonicamente nella persona di angelo antonuccio e visto che ancora a oggi non si e preso provvedimento in vito il prof. braile a contattarmi per cercare insieme di risolvere il problema noi siammo 6 fammiglie con questo problema

  5. pasquale avolio quale coordinatore API scrive:

    A noi dell’API, il cui coordinatore Pasquale Avolio, è un patito di cani per cui credo che li ama e li tratta bene, piace molto quanto ha affermato Carmine.

  6. Carmine scrive:

    Sig.ra Rosanna apprezzo quello che lei ha espresso su questa pagina, ma ritengo che l’amore verso gli animali si esplica in altri modi.Non è certamente portando una scodella di cibo che si difende la loro sopravvivenza quanto poi questa divenda una completa manovra di promisquità con conseguente giardino zoologico di parassiti vari e patologie diverse.Se lei ama tanto questi nostri amici perchè non viene al rudere sito in prossimità di piazza libertà è si prende cura , ormai delle decine di gatti malati che vi soggiornamo,portandoseli a casa sua in modo da non nuocere più alla collettività e garantendo loro tutte le cure del caso compreso le normali vaccinazioni.E’ facile dire “amo gli animali” ma questa parola contiene un concetto forse molto più profondo di quanto lei immagina. Sono D’accordo con il Prof. Braile per quanto espresso su questa pagina ,e veterinaria a parte le autorità competenti, purtoppo sorde su questo problema, dovrebbero prevedere delle aree apposite dove ricoverare i nostri amici animali e garantire loro una vita dignitosa come qualsiasi essere vivente.

  7. mario braile scrive:

    Ringrazio la Rosanna per le tranquillizzanti parole; è forse lei un medico veterinario? Se così è, mi dica come faccio ad entrare nel cortile di casa mia ora che è invaso dalle pulci portate dagli intrusi “suoi” amici micini, tanto difesi e venuti da fuori!
    Comunque sia, torno a rimarcare la responsabilità degli Enti preposti alla igiene, prevenzione e salute dei randagi di ogni tipo che, in quanto tali, non fanno certamente il bene dell’uomo, siano essi portatori o meno di malattie.
    Mi fanno sorridere i tanti animalisti che difendono gli animali ma poi, magari, approvano l’aborto umano, non quello terapeutico ovviamente.
    Sono certo che la Rosanna non è una di loro. Amo gli animali ed è proprio per questo che non ho mai voluto tenerne uno perchè so che non sarei capace di tenerlo BENE! Tengo a precisare che nei primi giorni di nascita dei piccoli mi sono preoccupato, vista la magrezza della madre e dei piccoli, di portare loro una scodella di cibo…
    Auguri per i suoi progetti. Con stima. Mario

  8. anonimo scrive:

    ma Rosanna è bionda ??

  9. Rosanna scrive:

    La rogna rossa, se di rogna rossa trattasi non é contagiosa! Esiste una rogna contagiosa che non é la rogna rossa che in ogni caso si cura sia nell’animale che nell’umano. Cmq pensavo che questo articolo fosse una risposta di sensibilizzazione e non una lamentela.
    Il progetto per il randagismo non si é dimenticato dei gatti, o per lo meno non ce ne siamo dimenticati noi che abbiamo proposto l’iniziativa e che ne stiamo discutendo col sindaco.
    Noi vogliamo una soluzione volta al benessere dei cani e dei gatti, prima di tutto. Se ogni cittadino civile badasse al proprio cagnolino o gattino facendo sterilizzare almeno le femmine, questo fenomeno non si sarebbe verificato, ma gli animali sono dei giocattoli, quando ci si stanca si buttano via tanto non avendo la parola non possono denunciarci.
    Poi vorrei chiedere al Sig. Braile perché i gatti randagi sarebbero fonte di malattie ed epidemie, é forse un veterinario? Non ho mai sentito parlare di epidemie provocate da gatti, sono solo gli umani che danno vita ad epidemie e che diffondono malattie contagiose.
    In ogni caso attendo una risposta poiché sono convinta che nella maggior parte dei casi gli abbandoni degli animali siano legati ad ignoranza nel campo e alla paura delle malattie perché solo in pochi consultano un medico veterinario quando i nostri amici a quattro zampe hanno dei problemi.
    Riguardo alla “City Cat”, almeno quella non é randagia :-)

  10. Emilio Quintieri scrive:

    Condivido completamente tutto quanto evidenziato dall’amico Professor Mario Braile. Anche per quanto concerne la “City Cat” che, puntualmente, ogni mattina alle 5 disturba di brutto impedendo anche a causa del cattivo odore e della polvere che alza, di tenere aperte le finestre ! In merito si sono registrate già diverse polemiche con gli Operatori del Servizio e numerose lamentele con il Servizio di Igiene Pubblica del Comune di Cetraro.

  11. pasquale avolio-Circolo API scrive:

    A proposito di gatti e parassiti a loro collegati, il sottoscritto fa notare che molti gatti della famiglia di cui si parla, presentano delle ferite. Credo che trattasi di rogna rossa molto infettiva fra animali e trasmissibile anche all’uomo. Sarebbe necessario che l’ufficio sanitario e o veternario dell’ASL facesso un sopralluogo per verificare quanto lamentato dal Prof. Braile e quanto d me aggiunto-

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