• 17 dicembre 2017
Carlo Andreoli,

Prassede Grimaldi nella chiesa matrice di Diamante

Appartenente a una famiglia di decoratori, che giunse dalla Campania nel primo ‘900, Prassede Grimaldi ci ha lasciato nella chiesa matrice di Diamante una prova matura e convincente della sua arte elegante e misurata.

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Diamante – Chiesa dell’Immacolata – Cupola con lunetta – Pennacchio

Il suo intervento di pittore e di decoratore ebbe modo d’esplicarsi, nell’ampio vano dell’aula ecclesiale, in due momenti distinti. Nel 1928, egli attese, insieme col fratello Alfredo Grimaldi, alla decorazione della cupola, coi Quattro Evangelisti; dei pennacchi e dei sottarchi, fregiati d’un disegno prezioso e raffinato; e della volta dell’unica navata: col risultato d’accordare all’ambiente della chiesa una conformità piacevole di stile ed un gusto cromatico uniforme.

Diamante – Chiesa dell’Immacolata – Dettaglio decorativo del sottarco

Nel 1954, aggiunse all’apparato decorativo siffatto una serie di lavori, che finì per completare egregiamente l’interno dell’aula. Nella lunetta della cupola, posta sopra l’altare maggiore, dipinse una tela di “Gesù tra i fanciulli”, che risulta cordiale nel disegno e soave nel colore dello squarcio di natura.

 

Diamante – Chiesa dell’Immacolata – Gesù tra i fanciulli (Prassede Grimaldi, 1954)

Nel soffitto della navata incastonò un’altra tela che ritrae la “Protezione dell’Immacolata su Diamante”: in cui la forma della Vergine riprende quella della statua collocata sull’altare maggiore, mentre in basso si dilunga il panorama di Diamante ritratto dal mare verso la metà degli anni ’50.

Diamante – Chiesa dell’Immacolata – Protezione dell’Immacolata su Diamante (Prassede Grimaldi, 1954)

All’entrata della chiesa, Prassede Grimaldi provvide, infine, a decorare per intero il palco di cantoria, inserendo nella valva del soffitto l’iscrizione: “Nel 1954 / Grimaldi Prassede / Decorò e dipinse”.

Diamante – Chiesa dell’Immacolata – Palco di cantoria

Negli anni ’80, bisognando la chiesa di lavori di restauro, si ricorse ancora all’esperienza del vecchio maestro; e il 6 gennaio del 1988 gli fu solennemente consegnata una medaglia d’oro per il suo lavoro.
Di questo esperto artista di provincia – il cui valore corre misconosciuto, come spesso accade – mi è dato ancora di trovare la presenza nella chiesa parrocchiale di Buonvicino: il restauro, firmato e datato al 1963. di un dipinto che ritrae s. Ciriaco mentre risana la figlia Marina dell’imperatore Michele IV.

Buonvicino – Parrocchiale – S. Ciriaco risana la figlia dell’imperatore

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