Pasquale Volpe pittore cosentino dell’800 • Cetraro In Rete
  • 18 ottobre 2017
Carlo Andreoli,

Pasquale Volpe pittore cosentino dell’800

Censito nel “Catalogo delle Opere di Belle Arti esposte nel Palagio del Real Museo Borbonico” di Napoli del 1837, come “Alunno del Real Istituto di Belle Arti”, il pittore cosentino Pasquale Volpe è noto sopra tutto per avere restaurato, nel 1868, la “Madonna degli Orefici”, posta in un’edicola della parete esterna del Duomo di Cosenza.

Condividi... Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Ma la sua opera, a Cosenza, di maggiore impegno è senza dubbio il “Battesimo di Gesù”: una tela ad olio, eseguita nel 1860, che si trova collocata nel complesso conventuale di s. Domenico, quale pala d’altare della famiglia Curati. (L. Bilotto).

Cosenza – Complesso conventuale di s. Domenico – Battesimo di Gesù (Pasquale Volpe, 1860)

Un’opera che riprendendo fedelmente il “Battesimo di Gesù” di Giovan Battista Santoro nella chiesa di Portapiana di Cosenza, del 1846, lascia presumere che il Volpe sia stato, di fatto, un suo seguace.

Cosenza – Chiesa di s. Giovanni Battista a Portapiana – Battesimo di Gesù (Giovan Battista Santoro, 1846)

Un altro lavoro di Pasquale Volpe – firmato e datato al 1864 – è dato ritrovare nella chiesa di s. Giacomo di Paola. Si tratta di una “Madonna del Carmine”, dipinta a devozione del sig. Carlo Fuoco, che mostra una fattura mediocre e corsiva – specie nell’episodio delle anime purganti – ma che conserva pure nella Madonna con Bambino un prezioso metro, atto a stabilire ulteriori attribuzioni.

Paola – Chiesa di s. Giacomo – Madonna del Carmelo (Pasquale Volpe, 1864)

Presumendo un’estensione dell’attività del Volpe nell’area della Sila Greca, mi sembra infatti che possa essergli attribuita una “Madonna col Bambino e ss. Nicola e Domenico” della chiesa di s. Francesco di Paola a Bocchigliero, risalente al 1856.

Bocchigliero – Chiesa di s. Francesco di Paola – Madonna col Bambino e ss. Nicola e Domenico (attr. Pasquale Volpe, 1856)

In cui, di fatto, l’immagine ritratta della Madonna sembra corrispondere al modellato tenero e al colorito lieve di quella autografa di Paola; così come la datazione risulta essere molto prossima.

E sempre nello stesso circondario, nella chiesa dell’Assunta a Cropalati, ritengo che possa essergli assegnata una “Madonna Assunta e ss. Antonio da Padova e Lucia”; contrassegnata da una tavolozza di rosa, gialli, bruni e grigi, che hanno un contrappasso nel colore blu del manto della Vergine.

Cropalati – Chiesa dell’Assunta – Madonna Assunta e ss. Antonio da Padova e Lucia (attr. Pasquale Volpe, 1850-60)

Notando come, in questo caso, sia soprattutto l’immagine della s. Lucia ad accostarsi propriamente al modello autografo della Vergine di Paola.

Il s. Nicola della pala di Bocchigliero offre lo spunto per formulare un’ulteriore attribuzione al pittore di Cosenza. Nello stesso ambiente del complesso di s. Domenico di Cosenza, in cui si trova collocato il “Battesimo di Gesù” che già abbiamo esaminato, è posto un “S. Nicola di Bari” che risulta molto prossimo al s. Nicola di Bocchigliero. Tanto da assegnarne ancora la paternità a Pasquale Volpe.

Condividi... Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Potrebbero interessarti anche