Mentre il Sindaco Aieta riepiloga la vicenda della nuova chiesa del Borgo, in occasione della presentazione del libro del preside Gino Leporini “San Marco Evangelista”, un nuovo capitolo si aggiunge ai lavori di riqualificazione della Marina di Cetraro.
In occasione delle presentazione del citato libro, tenutasi ieri presso la colonia San Benedetto, il Sindaco di Cetraro ha fatto luce su una vicenda che da tempo sta facendo discutere i cetraresi.
Il primo cittadino ha riepilogato la storia della Chiesa di San Marco, specificando che al tempo del governo Loiero, furono stanziati per la demolizione e la costruzione della chiesa 770mila euro; successivamente, con l’avvento del governo Scopelliti, detto finanziamento venne revocato o non confermato.
Nell’aprile del 2011 – ha poi riportato Aieta – su sollecitazioni dei parrocchiani, che lamentavano i pericoli imminenti, e dietro relazione dei tecnici del comune, fu emessa un’ordinanza sindacale che decretò la chiusura della chiesa per la salvaguardia dell’incolumità dei fedeli.
Dopo quasi un anno – periodo in cui i parrocchiani si sono lamentati più volte per la mancanza di una chiesa dove svolgere le funzioni religiose e le altre attività della comunità, ricorrendo anche a TV e giornali locali – il Vescovo della Diocesi di San Marco-Scalea, Mons. Bonanno, è intervento sulla vicenda, rilasciando una nota in cui ha fatto sapere che «…c’è stato da subito un interessamento presso l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, con l’assicurazione ricevuta di poter disporre di un fondo finalizzato alla costruzione di un nuovo complesso parrocchiale». Ed ha chiesto ai fedeli di avere pazienza e di saper attendere, visto che i tempi della burocrazia sono spesso lunghi. A questo indirizzo trovate la nota del Vescovo: Chiesa di San Marco: il fondo per la parrocchia.
Subito dopo, il sindaco ha ringraziato il Vescovo per aver fatto chiarezza.
Le lamentele dei parrocchiani, tuttavia, non si sono fermate. E tra i cittadini più attivi sul problema, il Rag. Pasquale Avolio, coordinatore del Circolo API di Cetraro Marina, e Mirko Spano’, esponente di Autonomia e Diritti, hanno fatto sentire la loro voce, intervenendo anche in diverse trasmissioni televisive.
La trasmissione Buongiorno Regione di Rai Tre ha dedicato un servizio all’argomento, titolandolo “Il paese senza campane“. Potete visionarlo qui: Chiesa di San Marco: il servizio di Rai Tre.
Poi, anche Rete3Digiesse ha realizzato un servizio, dove il Sindaco ha confermato la volontà di risolvere il problema, costruendo una nuova chiesa. Potete visionarlo qui: Cetraro, la Chiesa di San Marco e il servizio di Rete3.
Gli ultimi due tasselli sono, appunto, l’incontro svoltosi alla Colonia San Benedetto e una nota rilasciata dal circolo API di Cetraro che, proprio in merito a tale confronto, scrive: “Alla luce delle verità dette dal sindaco e depositate nelle mani del parroco Don Pompeo, l’API di Cetraro resta dell’opinione che la chiesa non sarà costruita in tempi ragionevoli per cui si ritiene che è ancora valida l’opinione di tantissimi parrocchiani di dover riparare la chiesa esistente con la ragionevole spesa di 70 o 80 mila euro, somma da reperire dal contributo della parrocchia, della diocesi e dei parrocchiani stessi, e se possibile di qualche modica somma del comune. Solo così i parrocchiani, potranno tornare nella loro chiesa, dove i credenti hanno attinto linfa vitale di fede, scandendo le tappe essenziali della loro esistenza, dai primi vagiti accanto al fonte battesimale e tutti i successivi passaggi sacramentali. La comunità parrocchiale senza una propria chiesa, sono come delle pecorelle smarrite”.
Nel frattempo, apprendiamo dal sito miocomune.it, che il Tribunale amministrativo regionale (Tar) ha accolto le tesi difensive del Comune di Cetraro in merito ad un esproprio riguardante delle strutture ubicate nella Marina. E respingendo, altresì, l’istanza di sospensione dei lavori presentata dei proprietari degli immobili.
La vicenda fa riferimento ad un decreto del 13 febbraio 2012, quando il responsabile dell’Ufficio espropriazioni del Comune di Cetraro ha disposto l’espropriazione definitiva di un fabbricato di 330 metri quadrati. La Giunta, poi, con la delibera del 28 febbraio 2012, ha approvato il progetto esecutivo. I proprietari hanno quindi proposto ricorso al Tar per l’annullamento e la sospensione dei provvedimenti espropriativi. All’udienza del 19 aprile, dopo un’ampia discussione, il Tar ha rigettato la domanda di sospensione dei provvedimenti impugnati, riconoscendone la piena legittimità.








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Nessuno mi potrà dare lumi sul rudere della vecchia falegnameria Quercia?
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A dire il vero, anche se lo faccio con ritardo a causa di problemi fisici, avrei preferito non tornare più su questa “triste” vicenda, in quanto, per come si suol dire “la porcheria più la giri e più puzza”, ma, per come stato doveroso il mio primo intervento per associarmi con chi ha condiviso le mie preoccupazioni sull’ulteriore cementificazione del territorio, è doveroso una risposta, anche se per come ho potuto vedere numerosi sono stati i cittadini liberi di dire le proprie opinioni, che hanno strigliato ben bene l’anonimo MARCO che, nel commento del 3 maggio u.s. ha sprizzato acidità e veleno da tutti i pori della pelle, mettendo in dubbio la mia serietà, correttezza ed onestà anche intellettuale, forse perchè diretto interessato nell’affare.
Ebbene, basterebbe l’ultima dichiarazione del sindaco apparsa nei giorni anche su qualche organo di stampa, con la quale ha rappresentato come “progetto preliminare…..” quanto riportato inequivocabilmente negli atti tecnici allegati alla Delibera di Giunta, per come disse Totò “carta canta”, il tutto in totale contrapposizione alle rassicurazioni verbali sulla demolizione del “rudere” che, per come puoi ben vedere, ancora oggi, oltre ad essere diventato ruolo e ricettacolo di immondizia non che di escrementi di animali e persone in quanto individuato come “latrina-vespasiano-bagno pubblico” a te la scelta come definirlo, costituisce pericolo per la pubblica e privata incolumità, rappresentando un bel biglietto da visita per i prossimi turisti. Il tutto, per come confermato da voci autorevoli, sarebbe e/o dovrà servire da “compensazione” per pianificare qualche errore di percorso commesso nella intricata vicenda degli espropri e demolizioni.
Queste sinteticamente le motivazioni per le quali non ho ritenuto rassicuranti i colloqui avuti con il Sindaco, anche se nell’ultima dichiarazione appare qualche piccolo, ma non sufficiente, sprazzo di “sereno”.
Mentre, per quanto riguarda le contestazioni addebitatemi per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, con grande orgoglio ti posso dire che, la mia famiglia, come del resto tante altre, con comportamenti civili, utilizzando giornalmente gli appositi mastelli-bidoncini, conformemente a quanto previsto nell’Ordinanza Sindacale che disciplina tale delicato servizio, e principalmente nel rispetto del personale che espleta la raccolta, effettua la raccolta differenziata dei rifiuti raggiungendo una elevata percentuale, mentre, se vuoi effettivamente sapere a chi ed a che cosa addebitare il non buon andamento di tale importante e vitale servizio, non devi fare altro che venire in comune e porendere visione degli atti ufficiali, anche in questo caso “CARTA CANTA”.
Ti aspetto.
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Attendo che qualcuno mi dia una risposta sul capannone ex falegnameria Quercia a proposito del post “La nuova chiesa e la riqualificazione della Marina”. grazie
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E vero si si è tutto vero.Ricordarevi sempre”o trone so lambe”.
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E vero si si è tutto vero.Ricordatevi sempre”O TRONE SO LAMPE”.
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Tutti i commenti letti fanno capire che in questo paese siamo messi veramente male. Un sentito grazie, ancora una volta, a CETRARO IN RETE, voce libera che consente ai cittadini di esprimere le proprie opinioni.
In ogni modo, aldilà di probabili “ecomostri” da far sorgere o meno,vedo che nessuno parla del capannone o ex falegnameria Quercia ubicato dietro la scuola Faini. Sento, da voce di popolo, che su quelle macerie è stata impastata tutta una storia che è alquanto tinta di giallo. Può qualcuno sinteticamente raccontare gli avvenimenti a riguardo,con dati precisi come:
- chi sono i proprietari attuali?
- quali sono i progetti comunali riguardanti tale plesso?
- perché è stata data licenza di ristrutturazione pur essendovi un
progetto di demolizione?
- è vero quel che si dice che la ristrutturazione è finalizzata
ad un maggior guadagno speculativo da parte del proprietario?
- è vero che il capannone è di proprietà di gente molto vicina
all’amministrazione?
Gradirei che qualcuno facesse un pò di luce su questi argomenti. Grazie
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Non avrei voluto mai più tornare sull’argomento eco-mostro, ma l’invito fatto al sindaco da “IL BORGATARO”, che di seguito incollo al mio commento:
“borgataro scrive: 3 maggio 2012 alle 17:39
ma a via libertà invece di parlare di un ecomostro che si deve costrutire, perchè non abattete gli echimostri che ci sono come la Loto e anche il palazzo di antonucci. jettali nterra giusè cumi a fattu ca a casa allu puurtu. scascia chilla bruttura c”
I palazzi di cui parla il Borgataro sono costruiti con regolare licenza di costruzione sia il palazzo Loto che la casa del Sig. Antonuccio, e poi a me non sembrano proprio eco-mostri e non sono a ridosso del mare. Se le autorità comunali dovessero ritenere che l’abbattere i palazzi di cui parla il Borgataro, è una cosa utile per l’ambiente li espropriasse e li abbattesse; io personalmente mi andrei a costruire una casetta in collina.
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Lui rombe,lui costruisce,lui fa,ma che cavolo ha fatto in questi anni?A chi ha dato lavoro?Ma siamo tutti ciechì?Svegliamoci!!!!Loro hanno poter assoluto,e questo non va bene,poi l’opposizione!!!Venduti pure loro!!!Mafiosi!!!
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Ci fa sentire orgogliosi perchè parla in tv?Ci farebbe sentire più orgogliosi un posto di lavoro,è quello che fa sentire orgogliosi,non le chiacchiere.Comunque la tv,ben detto l’attore,questo potrebbe fare gli viene molto bene!!!
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buongiorno professo’…ma non è che percaso durante i vostri voli d’uccello avete visto quel gruppo di ratti che si è insediato nei pressi della Colonia?
perchè se cosi fosse dovreste fargli pagare le tasse in quanto i ratti quale soggetto d’imposta dovrebbero pagare al comune spazzatura e imu etc.
professo’ma di ratti che non pagano le tasse c’è ne sono tanti ma proprio tanti e magari sono anche quelli che vi sostengono ,come i signorotti di quel famoso albergo emh scusate mi sono confuso i signorotti di quel famoso palazzo del borgo e se volete professo’l'inventario sempre con beneficio di dubbio,ve lo possiamo redigere noi e poi sempre se volete ve lo pubblichiamo noi INTITOLATO GLI EVESORI DI CETRARO,professo’ma sarebbe forse mancanza di rispetto verso i vostri elettori e sostenitori e compagni di farre e di gite all’estero
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Caro lucignolo,ma oltre ad essere il povero lacchè di giuseppe,non è che sei anche gay?
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…caro Lucignolo ma dove ti ha portato Pinocchio nel Paese dei Balocchi?Torna a Cetraro,fatti un giro per le vie del paese e cosi’ ti renderai conto di come e’ ridotto Cetraro dal 2005 a questa parte!
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scusa Marco ma dapprima mi avevi fatto una buona impressione dal secondo post si evince che sei un povero LACCHE’di Giuseppe,
vedi purtroppo non so cosa ti abbia promesso ma ti posso garantire che il sindaco non ha la bacchetta magica e tutte quelle belle cose che tu hai menzionato erano tutti progetti vecchi che chiunque sindaco per forza di cose avrebbe dovuto realizzare
la capacita’del nostro sindaco è proprio quella di sapere con le parole come arrivare al cuore delle persone umili e tu sai che questa DOTE è soltanto l’arte di saper prendere in giro i BAMBINI che si emozionano quando lo sentono parlare e poi gli vanno a lavare pure la macchina…….
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non sono lucignolo ma solo un umile lavoratore che non ha votato Aieta. ma onestamente cosa gli vuoi dire. pensa a come era la città il 2005. niente porto, niente museo, niente teatro, niente impianti sportivi, niente cultura, niente di niente. parla in tv e ci fa sentire orgogliosi, parla in pubblico e ci emoziona, è onesto dico onesto qualità rara. sarà pure un socialista cresciuto all’ombra della cupola,ma è pur sempre un sindaco riconosciuto a tutti i livelli. e magari tu l’hai pure votato
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…Quante promesse e soprattutto quante parole inutili,ma e’ possibile che i cetraresi vadano ancora dietro alle bugie di Pinocchio?…Mi chiedo se questo Marco poi sia per caso l’amichetto “Lucignolo”.
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Concordo con Cittadinoin attesa di p………………., e visto che essendo stato il primo a commentare questa bella faccenda vorrei puntualizzare alcuni concetti che forse ai più sono sfuggiti:
Nessuno mette in dubbio la capacità amministrativa -professioneli e di onestà del Dr. Aieta , il riscontro obbiettivo però e che esiste un progetto tecnico con tanto di delibera da cui si evince che nelle aree più volte citate verrà costruito ,sebene da enti privati, un centro commerciale,a tal proposito mi chiedo: se questa non era l’intenzione dei nostri amministratori , perchè dare mandato ad un architetto di stilare e proporre questo progetto? La cosa risulta alquanto strana, progetto fra l’altro è visionabile dopo adeguata richiesta presso il nostro comune.Mi fa piacere che il nostro sindaco rassicuri la popolazione della volontà di non inveire sulle aree adibite al futuro lungomare ma i fatti parlano chiari al di la della spicciola demagogia, privati o non privati investimenti o non investimenti il risultato non cambia e giusto per concludere vorrei ricordare una frase latina che rende bene il concetto: “VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT” chi vuole intendere intenda. Carmine Perri
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@MARCO che vuol dire attrarre finanziamenti?
cioè con la menzogna?
c’è bisogno di tutto sto tram tram ?
perche’almeno per una volta non si parla chiaro?
fino all’altro giorno la posizione del sindaco era questa cito “noi andiamo avanti perche’abbiamo i presupposti per farlo”
perche’è stato fatto un progetto con tanto di delibera se era soltanto una menzogna per attrarre finanziamenti?
fiducioso aspetto tue pregiatissime delucidazioni
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Conosco Giuseppe Aieta da quando era ragazzino anche se non sono molti gli anni che ci separano. Credo che, come ha sempre fatto, manterrà la parola data: “a Cetraro, finché sarò sindaco, non si costruirà mai un eco-mostro”. Sinceramente non ho motivo per dubitare. Certo è che quel rudere andrà abbattuto e qualcosa al suo posto andrà costruito. Immagino una struttura di pubblica utilità. Alla marina ne abbiamo veramente bisogno. Se penso poi ai vincoli paesaggistici a cui è sottoposta l’intera marina e in particolare la zona antistante la spiaggia, non credo proprio ci sarebbero gli estremi per i permessi. Per mettere il fotovoltaico sul tetto di casa mia c’è voluto quasi un anno e questo solo per il paesaggistico. Dal canto mio sospenderei le rimostranze in attesa di ulteriori e più concreti sviluppi.
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Il commento di Marco e le sue affermazioni, qualora dovessero essere confermate dal Sindaco Aieta, mi rallegrano, ma per attrare finanziamenti non credo che bisogna truccare le delibere ed impensierire noi tutti.
Gradirei una risposta del Sindaco ed una conferma da Marco, che ringrazio per le sue assicurazioni, nelle quali, lui certamente credo, vorrei anche io crederci.
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Caro sig. Elio, tu non hai capito niente nella vita e l’ambiente non è pane per i tuoi denti, i commercialisti a cui tu fai riferimento, sanno benissimo che un centro commerciale costruito su un lungomare non porta alcun beneficio economico al paese, anzi porta solo danni ambientali che i turisti non apprezzano; poi voglio puntualizzare che i commercialisti di cui tu parli, sono figli di modesti operai e se sono riusciti a stare un po pomeglio degli altri, questo è dovuto ai grandi sacrifici dei loro umili familiari e del loro sacrificio quotidiano per potersi affermarsi come professionisti. L’acredine del sig. Elio è incomprensibile, offensiva e non condivisibile. Vorrei che tutti i cetraresi mi smentissero. Io ero povero, adesso sono pensionato e devo lavorare per condurre una vita dignitosa e non sono affatto ricco.
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magari un centro comerciale. siamo tutti che puzziamo della fame e questi vogliono la vista a mare. tanto loro stanno bene anno gli stipendi di comune e commercialisti e sene fregano di noi. ma alla fine il sindaco si fa confingere tanto comandano loro. nella vita ci vogliono coraggio e aieta non ne hà
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ma a via libertà invece di parlare di un ecomostro che si deve costrutire, perchè non abattete gli echimostri che ci sono come la Loto e anche il palazzo di antonucci. jettali nterra giusè cumi a fattu ca a casa allu puurtu. scascia chilla bruttura ca cè
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Oggi ho parlato col sindaco del rudere di via libertà e mi ha riferito che nessun ecomostro sarà costruito e che il progetto approvato in linea tecnica serve solo per attrarre finanziamenti e nient’altro. Ma la cosa più assurda è che mi ha riferito anche di averlo detto sia a carlo costarella che ad angelo antonuccio che ricordo è dirigente all’ambiente del comune di cetraro. come mai antonuccio non dice ciò che gli ha riferito il sindaco? tra l’altro ho saputo che questo fantomatico progetto non c’entra nulla col progetto borgo san marco che si sta già appaltando e che prevede non la costruzione di ecomostri, ma l’abbattimento di ecomostri come il muraglione lucibello, la scuola e il capannone che nessuno credeva si abbattesse visti i proprietari. io non ho votato questo sindaco per la presenza in lista caldiero di un mio parente, ma devo dire che mi ha convinto. d’altra parte chi vivrà vedrà. intanto: risponda antonuccio se è vero o no che il sindaco lo ha rassicurato? e se può si occupi del suo servizio visto che la differenziata non funziona affatto.
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Il lungo silenzio dell’opposizione (politica e non), a questo punto, pare eloquente e autorizza a sollevare almeno un interrogativo, magari retorico: non è che, per caso, alcuni della cosiddetta opposizione o persone ad essa vicine abbiano interessi economici personali nella vicenda?
Qualunque sia la risposta alla domanda, credo fermamente e ribadisco meglio che la strada più opportuna da intraprendere per tentare di evitare questa eventuale sciagura sia una, cioè:
- agire subito, con molto anticipo, vale a dire non certo a lavori iniziati;
- informare della questione le associazioni ambientalistiche di zona;
- anche col loro supporto redigere ed inoltrare, con raccomandata a.r., al Comune una PUNTUALE diffida (non una semplice raccolta firme che si rivelerebbe solo una mera manifestazione di volontà a non avere un ennesimo ecomostro in paese) che evidenzi chiaramente tutti gli eventuali profili di illiceità civile, amministrativa e penale dell’eventuale costruzione dell’opera anche, ma non solo, dal punto di vista naturalistico/paesaggistico;
Ciò, a mio avviso, renderebbe molto più agevole una eventuale futura azione e di certo l’amministrazione non potrebbe negare di essere stata informata ed avvisata.
L’esposto in Procura si potrebbe valutare in seguito alla diffida, qualora l’amministrazione, benchè puntualmente informata, perseveri in una condotta che abbia profili penalmente apprezzabili.
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Stando così le cose, prima di ogni altra iniziativa, si potrebbe inoltrare una diffida, la più dettagliata possibile e con più firme possibili, al Comune e, per conoscenza, alle associazioni ambientalistiche del territorio. Qualora dovessero emergere elementi più concreti,si potrebbe poi depositare un esposto in Procura.
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il problema non è costruire un lungomare, come realizzarlo o quanto togliere ai privati con l’esproprio, ma avere una strategia un po più precisa e lungimirante su cosa fare della marina di cetraro. non è un lungomare o una semplice qualsiasi opera piu o meno architettonica che riqualifica un luogo (che costa per realizzarla e per mantenerla nel tempo) ma un insieme di interventi: sostegno alle attività artigianali, commerciali di ristorazione e di intrattenimento, previsione di realizzazione (ma serebbe meglio riqualifica o riorganizzazione) di opere o edifici contenitori-attrattori (non basta una chiesa…), connessione con tutta la rete del lungomare e individuazione di altri punti di attrazione sulla rete del lungomare (che va da lampetia alla marina).
sul vecchio lungomare (perche ormai è diventato vecchio gia dopo pochi anni) di lampetia non c’è molto e se si volesse percorrere a piedi o in bici ( ho provato) dal porto almeno fino ai mulini ci sono seri ostacoli (i mattoncini sono disconnessi, impraticabili dalle bici, in molti punti manca proprio il marciappiede, ecc..).
Io mi chiedo e chiedo a coloro i quali approvano un progetto in tempi di crisi: a cosa serve? quanto costa (o costerà mantenerlo) alla comunità e quale ritorno ha sulla comunità? quale obiettivo? quali servizi aggiunti si prevedono per far funzionare il progetto? il progetto riqualifica effettivamente un’area “turistica” o manca altro?
infine una cosa, io non sono cetrarese di nascita, perche nato e vissuto altrove (seppur con antenati cetraresi da oltre 2 secoli), ma conosco cetraro e lo amo quanto voi: invece di giudicare e criticare o valutare l’operato degli altri con un voto (al quale voi date potere) provate a proporre ad essere un po piu partecipi ai progetti, fateli un po piu vostri in modo da riprendervi cio che è anche vostro perche state perdendo l’identita dei vostri luoghi. io ogni volta che torno riconosco sempre meno (e non perche è cambiato in meglio) il nostro paese; state cementificando un pò troppo e ovunque. abbiamo parlato della costa lungomare, ma andate a guardare nelle campagne. a me spiace molto che sia cosi: a voi?
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Sono sicuramente il più danneggiato di questa triste e vergognosa vicenda, ma, con grande piacere vedo che numerosi sono, anche via internet, coloro che dissentono e contestano la oltraggiosa proposta relativa alla realizzazione sul lungomare, per come facilmente desumibile dagli atti tecnici allegati alla delibera citata da Pasqualino, di un CENTRO COMMERCIALE a tre piani che, ostruirebbe oltre che l’accesso alla spiaggia di due vie esistenti anche la vista del mare a numerosi immobili che godono di tale spettacolare dono della natura da oltre sessant’anni. Per come ho già fatto direttamente in comune, gradirei sapere, quale amministratore e progettista proporrebbe, davanti la propria abitazione, la costruzione di un ECO MOSTRO che, inibirebbe, “salvo periscopio” la vista al mare. Per come già concordato con numerosi residenti di via Libertà, e non solo, per evitare tale scempio, siamo pronti a qualsiasi tipo si opposizione e dimostrazione. A questo punto visto che il dissenso, fortunatamente è molto diffuso e dilagante mi auguro che, il buon senso induca la Giunta Comunale al ritiro della delibera ed alla revisione totale, con particolare riferimento alla scuola elementare Faini, dei lavori da appaltare. Noi tutti siamo pronti a dare il nostro piccolo contributo di idee, per evitare obrobri e spese inutili che andrebbero a gravare su tutta la popolazione cetrarese.
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Possibile che nessuno obietti sulla vergognosa scelta di demolire la ex scuola elementare FAINI, unico monumento che, a noi borghegiani doc ci fa, ancora oggi, rimembrare nostalgicamente la spensierata infanzia trascorsa.
Pertanto sarebbe opportuno una mobilitazione di tutti coloro che hanno fatto le elementari in detta struttura, inducendo l’amministrazione comunale ad una doverosa riflessione per evitare inutili spese a carico di un cittadino già oppresso dalle tasse, rivedendo quell’aborto di progetto giustamente definito da molti “SQUALIFICAZIONE della MARINA”.
Ma in tutta questa scellerata baraonda che posizione assume il P.D..
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per precisare NERONE non ha SANTI che lo favoriscono…..
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secondo me un centro commerciale in via Carlo Pancaro con una bella funivia che parte dall’acquario costruito alla ex faini sarebbe una meraviglia ….che so tipo Taormina va….
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Vi ricordo che i commenti offensivi od osceni saranno rimossi. Grazie a tutti
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il rilancio dell’economia di un paese non puo’avvenire attraverso la costruzione di un centro commerciale ma occorre un profondo cambiamento sociale nel rispetto degli altri,si sa che lo sviluppo economico porta benessere allora prima di costruire gli ECOMOSTRI rendiamo vivibile il nostro paese,cominciamo a rifare il vestito alle aiuole o spartiraffico o rotonde costruite nelle principali vie di accesso del paese che ormai appaiono vestite di cenci……..
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un centro commerciale in via carlo pancaro sarebbe il volano per il rilancio del paese
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MI ERA SFUGGITA QUESTA IPOTESI UNIAMOCI TUTTI IN UN SOLO GRIDO:
VOGLIAMO IL CENTRO COMMERCIALE IN VIA CARLO PANCARO
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è stupenda l’idea di costruire un bel centro commerciale al posto di quell’obbrobrio di “vecchia maternita’” che attualmente ospita solo topi VOGLIAMO IL CENTRO COMMERCIALE IN VIA CARLO PANCARO!!!
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io avrei un altra idea buttare giu la vecchia maternita’
e costruire in via Carlo Pancaro un mega centro commerciale con un bel cinema multisala un bel mc donalds e magari anche un acquario piccolo ma un bell’acquario ci starebbe proprio bene in via Carlo Pancaro cosi anche chi abita in via Carlo Pancaro potrebbe usufruire di un bel panorama invece di vedere sempre il solito mare
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@ alfonso ma si sa chi sarebbero questi magnate del cemento che dovrebbero realizare tale opera ECOMOSTRO ??
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Anche io sono a conoscenza della conversione del parco giochi difronte al blunotte in parcheggio per ubicarlo nella futura piazza antistante spiazzo Lucibello a tal proposito la domanda nasce spontanea ” ma l’abbigliamento idoneo ai nostri bambini , sopratutto nel periodo invernale,visto l’esposizione alla brezza marina che d’inverno è quantomeno dannosa alla loro salute, ce la fornisce il nostro sindaco? Purtroppo noi non abbiamo l’opportunità economica di portare i nostri figli a giocare a palazzo Barbieri o al San michele a differenza dei nostri ” VERY IMPORTANT PEOPLE ” che infestano il nostro comune.Parte gli scherzi se questo fosse vero si evince che i nostri amministratori si sono bevuti il cervello,il che ci può stare se fosse di ottimo gusto ma considerando la possibilità che ormai il loro cervello a quanto pare risulta piuttosto sgradito alla maggior parte dei cittadini , per le scelte che ci stanno propinando, penso che sia una pessima idea.
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quoto:Si pensi che fra i nostri ammnistratori vi è anche niente di meno che l’assessore provinciale all’ambiente Prof. Giuseppe Aieta, sindaco del nostro Comune.vergogna.
ho visionato il progetto che prevede anche l’abbattimento del parco giochi in via liberta’,per costruire un bellissimo parcheggio a 5 stelle….e i nostri bambini dove li porteremo a giocare?? a palazzo barbieri ad altomonte??o al san michele nel campo da golf??
che delusione è proprio vero signor sindaco lei che è un “fan”del grande MACHIAVELLI il fine giustifica i mezzi
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Noto con estremo piacere che la mia informativa ha suscitato interesse nei lettori di questo sito,mi auguro che saremo sempre di più affinche certe brutture vengano scongiurate prima che sia troppo tardi al di la della sistemazione geografica . vorrei lanciare a tal proposito,un appello:
DIFENDIAMO I NOSTRI SPAZI
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….invece di gridare Vergogna penso sia arrivato il momento di gridare Fuori Tutti!
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In merito al commento di Perri sul eventuale eco-mostro che dovrebbe sorgere sugli spazi antistante il tratto di lungomare -spazi espropriati ai Lucibello e spazio casa diroccata, ancora vergognosamente in piedi, ho preso conoscenza della delibera di febbraio 2012 nella quale si approva in linea tecnica il completamento del progetto ammodernamento Borgo S. Marco ed ho constatato che effettivamente negli spazi suddetti dovrebbe a cura di privati sorgere un fabbricato con piano terra a collonnato e due piani fuori terra per un altezza all’incirca di mt. 10 alto. Mi è stato riferito dal responsbile del procedimento che trattasi di un progetto approvato solo in linea tecnica e non in via esecutiva. Mettendo da parte il tipo di approvazione, io critico l’abberrante idea dei nostri amministratori di prevedere nei bellissimi spazi confinanti con il lungomare di cementificare detti bellissimi spazi offuscando la vista a mare di alcune case di viale libertà e precisamente il Palazzo Loto, la casa di Angioletto Antonuccio.
La sola idea che hanno avuto i nostri bravissimi amministratori, mi fa rizzare i capelli e mi indigna moltissimo. Si pensi che fra i nostri ammnistratori vi è anche niente di meno che l’assessore provinciale all’ambiente Prof. Giuseppe Aieta, sindaco del nostro Comune. Non dico altro, grido alla vergogna.
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Se è vero ciò che ha detto Carmine Perri, e che da giorni, anche se sommessamente, si rincorre nella Marina, è un fatto gravissimo e certamente squalificante per un opera così importante, avviata intelligentemente dal Sindaco Visca e snaturata da queste scelte sicuramente speculative, dettate da interessi esclusivamente privatistici da parte di chi già immaginiamo, ma che a breve sapremo con certezza.Spero in un risveglio del popolo!
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Mi chiedo: Ma il famoso comitato pro- Cetraro, che fino a qualche tempo fa funzionava abbastanza bene, che fine ha fatto.Probabilmente anche loro devono salvare il loro spazio in seno al consiglio comunale, se questa mia impressione è sbagliata allora chiedo a questi signori di intrapprendere iniziative concrete , e non di facciata, affinche venga scongiurato quello riportato dal Sig, carmine.
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Mi associo a quanto detto da Carmine, e volevo fare qualche considerazione:vi rendete conto che questi signori stanno offendendo e mortificando l’intelligenza di una città intera pensando ai loro interessi , credendo che noi cittadini siamo un branco di pecoroni a cui si possono raccontare stronzate solo per salvaguardare gli interessi di pochi noti?nel contempo mi chiedo se propio volete farle le cazzate almeno abbiate la pudicizia di non intaccare quello che il padreeterno ci ha, suo malgrado(visto quello che hanno in mente questi signori) donato, il mare , il verde e la natura tutta.Mi complimento infine con il nostro sindaco in quando assessore provinciale all’ambiente ha il merito di decidere sulle nuove strategie programmatiche in relazione all’ambiente stesso “dove esistono spazie che creano vivibilità e sfogo per i cittadini invece di riempirli di verde dovranno essere cementificati in modo da creare una futura barriera nel caso si divesse verificare uno tsunami”. VERGOGNIA
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Dopo aver visionato il progetto della ristrutturazione della marina il quale prevede la costruzione di un nuovo centro commerciale alto 10 metri e lungo c.a. 45 metri, posizionato a ridosso degli accessi a mare di palazzo Loto e piazza della libertà,occludendo quindi gli accessi a mare, mi chiedo se i nostri illuminati amministratori ci fanno o ci sono! E’ possibile che nel
2012 dove si cerca di salvaguardare gli spazi liberi ormai intasati dal cemento, dando così spazi vivibili alla città semmai pieni di verde,è possibile pensare ad un simile scempio? Solo delle menti illuminate come i ns politici potevano partorire un esempio di alta architettura a discapito della cittadinanza.La risposta è palese io me la sono già data, attendo impressioni e idee da chi leggerà questa mia informativa. Grazie Carmine Perri
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Il Sindaco Aieta, non ha detto tutto quello che bolle in pentola per quanto riguarda la riqualificazione della Marina. Infatti non ha accennato nulla sulla vergognosa vicenda del “Centro Commerciale” che, oltre a determinare una sporca speculazione, cementificherebbe la spiaggia, con irreparabili danni all’ambiente.
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Attendo che qualcuno faccia lumi su quanto evidenziato nel mio precedente commento. Grazie
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Ci fa sentire orgogliosi perchè parla in tv?Ecco quello gli viene bene,andare in tv e parlare come è intelligente!!!E intanto qui si muore di fame…………………
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Ci fa sentire orgogliosi perchè parla in tv?Il nostro orgoglio è stato calpestato proprio da loro,e pensare che io l’ho pure votato!!!Mi magio le mani!!!
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Ho già parlato dell’Ecomostro e tornarci sopra, mi avvilisce e mi rattrista, ma voglio farlo solo per plaudire a quanto scritto da L.(meglio se si fosse sottoscritto),sono d’accordo di diffidare il Comune a fare un passo indietro ed annullare la vergognosa delibera di febbraio 2012, e sono d’accordo ad apporre la mia firma ed eventualmente firmare anche un esposto alla Procura. Interessare gli ambientalisti, io la farei sin da subito; loro sanno meglio di ognuno di noi le leggi e come condurre un’eventuale azione legale.
Se L. vorrà farsi conoscere, io sarò ben lieto di incontrarlo per attuare quanto da lui affermato nel commento.
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Anche io sono uno dei tanti che ha frequentato le elementari nell’edificio costruito da Donato Faini,per cui ritengo che la parola “RIQUALIFICAZIONE”,utilizzata dall’amministrazione per i lavori previsti avrebbe dovuto prioritariamente intervenire,facendolo diventare “MONUMENTO STORICO” di Borgo San Marco, e non per come mostruosamente si vuole fare, abbatterlo. Pertanto riterrei opportuno, per la gratitudine cui tutti dobbiamo all’IMPRENDITORE FAINI, per quanto realizzato in favore del nostro paese, e per i ricordi di tanti di noi racchiusi all’interno di quelle mura, una raccolta di firme che impedisca tale vergognosa e scellerata demolizione.
MA IN TUTTE QUESTE VICENDE L’OPPOSIZIONE CHE FINE HA FATTO?
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Caro ” cittadino nauseato” mi meravioglio di te e dell’interrogativo che frulla nella tua mente, l’opposizione ? Ma quanto mai c’è stata una opposizione nel nostro comune, sono solo movimenti di facciata ma poi sotto sotto ogniuno di loro si fa i C…… propi.Come ti spieghi altrimenti che nonostante tutto quello che sta avvenendo intorno alla riqualificazione della Marina questi signori non hanno nemmeno sprecato una parola,sia in senso positivo che negativo , su questa amara faccenda. Il comitato Pro- Cetraro che fino a qualche tempo fa di tanto in tanto si faceva sentire arttraverso la stampa o attraverso riunioni mirate con l’amministrazione ormai ha cessato di vivere d’altra parte come si può pensare ad un comitato a difesa dei cittadini se uno dei partiti della attuale maggioranza è sostenuto propio dai membri del comitato stesso.Come vedi caro amico e “cittadino Nauseato” è praticamente come il gatto che si morde la coda non ci rimane altro che andarcene per trovare un lido migliore, mio malgrado!!.
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Con la costruzione del LUNGOMARE abbiamo la possibilità di rilanciare tutto il paese non facciano cazzate per favorire interessi di un paio di famiglie. Occhio tanti CETRARESI si sono rotti di subire.Meditate Gente,Meditate Gente.
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Nerone, sarai mica degli ANGILICA? visto che l’INGEGNERE, con grande lungimiranza e nel totale spregio delle regole, alle quali adesso vi appellate per contestare, giustamente, l’ecomostro, tempo fa, ha ricoperto un rudere con mura di cemento armato, per ricavarne magazzini da vendere o fittare, con lauti guadagni, quando davanti ci passerà il LUNGOMARE.
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Prima cosa di tutto mi scuso con i lettori di questo sito, per il ritardo, dovuto a problemi fisici, con cui rispondo al commento dell’anonimo MARCO del 03 maggio u.s.. Al dire il vero avrei preferito non tornare più su questa vicenda, in quanto “la porcheria più la giri più puzza” ma, per come è stato doveroso il mio primo intervento per elogiare chi si era associato alle mie preoccupazioni, è doveroso, anche da parte mia, nonostante il fantomatico MARCO sia stato strigliato da numerosi “cittadini liberi di dire ciò che pensano”, dare una risposta a chi ha messo in dubbio la mia serietà, correttezza ed onestà anche intellettuale. Ebbene, per come detto direttamente al Sindaco, quanto rappresentatomi nei vari incontri, non mi mi hanno m,ai dato alcuna certezza, in quanto numerosi erano stati, in questi mesi, le rassicurazioni sul reale abbattimento del rudere che, allo stato attuale oltre ad essere una cattedrale nel deserto ed un buon biglietto da visita per i turisti, rappresenta solo un serio pericolo per la pubblica e privata incolumità ed è diventato ricettacolo di immondizia con escrementi di animali e persone che lo hanno individuato come “latrina-vespasiano-bagno pubblico” a Te la scelta e la verifica di quanto scritto, si sono dissolti-infranti davanti ad atti ufficiali concretizzatisi in Delibera di Giunta con relativi atti progettuali che, oggi si vuol far passare come “progetto preliminare ………”, per come riportato su questo sito sabato scorso e ieri su alcuni organi di stampa, procedura non certamente tranquillizzante per chi rischia di non poter più vedere il mare dalla propria abitazione a discapito di scelte tecniche delle quali, specialmente in questo particolare momento hanno necessità di sobrietà ed oculatezze, in quanto trattasi di spese rilevanti che andranno a gravare sui cittadini. Adesso ti chiedo, c’era l’effettiva necessità di creare tale allarme sociale se il tutto doveva essere una bolla di sapone, o, per come affermatomi da qualche Amministratore il tutto doveva e/o dovrà servire a compensare qualche errore di percorso? Tralasciando definitivamente questo argomento, con la speranza di non ritornarci più, passo a commentare il servizio di “raccolta differenziata dei rifiuti”, da te criticato sprizzando veleno ed acidità da ogni poro della pelle nei miei confronti. Premesso che il sottoscritto, come del resto tante altre famiglie, con comportamenti civili, utilizzando gli appositi mastelli, effettua giornalmente tale servizio rispettando la preposta ordinanza Sindacale, ma principalmente nel rispetto di chi è preposto alla raccolta, ti invito a venire in ufficio in modo da verificare personalmente gli atti dai quali inequivocabilmente si evidenziano le responsabilità del non buon andamento. In attesa di avere il piacere di conoscerti ti invito ad abbandonare l’anonimato.