Ma quale turismo, quali ristoranti pieni (lo diceva Berlusconi, quando l’Italia già stava precipitando nel baratro), ma dove vivete? quali diportisti: quei quattro cosentini che si fittano la barca per l’atteggio stagionale, e non pagano neanche i posti? quale economia esiste in questo paese che non sia in mano alla mafia, dove lavorano i vostri figli, a Cetraro? allora hanno ereditato l’attività: commercialista,farmacista,dentista ecc. ecc.
per gli altri a Cetraro c’è solo fame o mafia, ha ragione Peppino,
ed i nostri amministratori fanno solo passerella, perchè anche loro sono ereditieri.
Peppino potrebbe avere ragione in parte, ma se analizziamo le cose, tutte le iniziative che ‘portano’ gente a Cetraro sono da ritenere utili al suo sviluppo, anche se proiettato nel futuro.
Faccio l’esempio del Raduno di auto d’Epoca, svolto due domeniche fa: ha portato a Cetraro un pò di gente, ha dato lavoro a un ristorantino del luogo, con i suoi settanta commensali ivi ritrovatisi per l’occasione. E’ poco, ma non è “ritorno” anche questo? Che vengono a fare i diportisti al Porto se non hanno nulla da vedere o visitare? Tutto ciò, però, richiede un profondo lavoro di coordinamento fra tutte le forze sane del paese. Vanno controllate tutte le attività, nel contempo, per evitare che ci siano giovani i quali, pur di portare qualche “euretto” a casa, si accontentano o peggio, si assoggettano. Questa è la vera piaga di oggi! Se tutti guadagnassero decorosamente e tutti pagassero i tributi in chiaro, forse risolveremmo parte dei problemi! Vi ricordate i tempi di Faini? La busta paga era chiara e sicura e c’era benessere che, paragonato ai tempi, non era poco!
Pasquale Avolio nella q. di coordinatore del Circolo API di Cetraro Marina scrive:
Caro Peppino, tu hai ragione, a dire io ho fame e di musei non mi nutro; io dico che anche i musei sono importanti e potrebbero portare benessere, ma a Cetraro è ora che si pensi a tutti coloro che dicono: fame..fame.. ho fame; e tutto questo si può fare cercando di portare lavoro in questo nostro paese, tramite lo sviluppo dell’economia e sopratutto del turismo. La tua richiesta di cibo tramite la frase.. io ho fame, sia di monito di chi ci amministra da tanto tempo.
Quanti musei a Cetraro,certo che siamo un paese pieno di opere d’arti.Fame,fame,fame.Io ho fame,vorrei un posto di lavoro,finiamola con le chiacchiere.Basta avete rotto…………………..
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bravo laino finalmente un cetrarese che non ha sugli occhi una fetta di cotica.
Ma quale turismo, quali ristoranti pieni (lo diceva Berlusconi, quando l’Italia già stava precipitando nel baratro), ma dove vivete? quali diportisti: quei quattro cosentini che si fittano la barca per l’atteggio stagionale, e non pagano neanche i posti? quale economia esiste in questo paese che non sia in mano alla mafia, dove lavorano i vostri figli, a Cetraro? allora hanno ereditato l’attività: commercialista,farmacista,dentista ecc. ecc.
per gli altri a Cetraro c’è solo fame o mafia, ha ragione Peppino,
ed i nostri amministratori fanno solo passerella, perchè anche loro sono ereditieri.
Peppino potrebbe avere ragione in parte, ma se analizziamo le cose, tutte le iniziative che ‘portano’ gente a Cetraro sono da ritenere utili al suo sviluppo, anche se proiettato nel futuro.
Faccio l’esempio del Raduno di auto d’Epoca, svolto due domeniche fa: ha portato a Cetraro un pò di gente, ha dato lavoro a un ristorantino del luogo, con i suoi settanta commensali ivi ritrovatisi per l’occasione. E’ poco, ma non è “ritorno” anche questo? Che vengono a fare i diportisti al Porto se non hanno nulla da vedere o visitare? Tutto ciò, però, richiede un profondo lavoro di coordinamento fra tutte le forze sane del paese. Vanno controllate tutte le attività, nel contempo, per evitare che ci siano giovani i quali, pur di portare qualche “euretto” a casa, si accontentano o peggio, si assoggettano. Questa è la vera piaga di oggi! Se tutti guadagnassero decorosamente e tutti pagassero i tributi in chiaro, forse risolveremmo parte dei problemi! Vi ricordate i tempi di Faini? La busta paga era chiara e sicura e c’era benessere che, paragonato ai tempi, non era poco!
Caro Peppino, tu hai ragione, a dire io ho fame e di musei non mi nutro; io dico che anche i musei sono importanti e potrebbero portare benessere, ma a Cetraro è ora che si pensi a tutti coloro che dicono: fame..fame.. ho fame; e tutto questo si può fare cercando di portare lavoro in questo nostro paese, tramite lo sviluppo dell’economia e sopratutto del turismo. La tua richiesta di cibo tramite la frase.. io ho fame, sia di monito di chi ci amministra da tanto tempo.
Quanti musei a Cetraro,certo che siamo un paese pieno di opere d’arti.Fame,fame,fame.Io ho fame,vorrei un posto di lavoro,finiamola con le chiacchiere.Basta avete rotto…………………..