Questo articolo è stato letto 910 volte.



Leggi anche



5 risposte per “Inaugurazione del Museo della Pesca a Cetraro”

  1. romeo gallarate roma scrive:

    bravo laino finalmente un cetrarese che non ha sugli occhi una fetta di cotica.

  2. G.Laino scrive:

    Ma quale turismo, quali ristoranti pieni (lo diceva Berlusconi, quando l’Italia già stava precipitando nel baratro), ma dove vivete? quali diportisti: quei quattro cosentini che si fittano la barca per l’atteggio stagionale, e non pagano neanche i posti? quale economia esiste in questo paese che non sia in mano alla mafia, dove lavorano i vostri figli, a Cetraro? allora hanno ereditato l’attività: commercialista,farmacista,dentista ecc. ecc.
    per gli altri a Cetraro c’è solo fame o mafia, ha ragione Peppino,
    ed i nostri amministratori fanno solo passerella, perchè anche loro sono ereditieri.

  3. Mario scrive:

    Peppino potrebbe avere ragione in parte, ma se analizziamo le cose, tutte le iniziative che ‘portano’ gente a Cetraro sono da ritenere utili al suo sviluppo, anche se proiettato nel futuro.
    Faccio l’esempio del Raduno di auto d’Epoca, svolto due domeniche fa: ha portato a Cetraro un pò di gente, ha dato lavoro a un ristorantino del luogo, con i suoi settanta commensali ivi ritrovatisi per l’occasione. E’ poco, ma non è “ritorno” anche questo? Che vengono a fare i diportisti al Porto se non hanno nulla da vedere o visitare? Tutto ciò, però, richiede un profondo lavoro di coordinamento fra tutte le forze sane del paese. Vanno controllate tutte le attività, nel contempo, per evitare che ci siano giovani i quali, pur di portare qualche “euretto” a casa, si accontentano o peggio, si assoggettano. Questa è la vera piaga di oggi! Se tutti guadagnassero decorosamente e tutti pagassero i tributi in chiaro, forse risolveremmo parte dei problemi! Vi ricordate i tempi di Faini? La busta paga era chiara e sicura e c’era benessere che, paragonato ai tempi, non era poco!

  4. Pasquale Avolio nella q. di coordinatore del Circolo API di Cetraro Marina scrive:

    Caro Peppino, tu hai ragione, a dire io ho fame e di musei non mi nutro; io dico che anche i musei sono importanti e potrebbero portare benessere, ma a Cetraro è ora che si pensi a tutti coloro che dicono: fame..fame.. ho fame; e tutto questo si può fare cercando di portare lavoro in questo nostro paese, tramite lo sviluppo dell’economia e sopratutto del turismo. La tua richiesta di cibo tramite la frase.. io ho fame, sia di monito di chi ci amministra da tanto tempo.

  5. peppino scrive:

    Quanti musei a Cetraro,certo che siamo un paese pieno di opere d’arti.Fame,fame,fame.Io ho fame,vorrei un posto di lavoro,finiamola con le chiacchiere.Basta avete rotto…………………..

*******************************************************************************************************
N.B. I commenti saranno visibili a tutti gli utenti nel giro di pochi minuti.
Per maggiori dettagli consultate la
Policy di Cetraro In Rete
*******************************************************************************************************

;