Giuseppe Pascaletti nel Brooklyn Museum di New York • Cetraro In Rete
  • 23 agosto 2017
Carlo Andreoli,

Giuseppe Pascaletti nel Brooklyn Museum di New York

Condividi… A New York, nei depositi del Brooklyn Museum, è custodita una tela ad olio che porta il titolo generico di “Un musicista”. Il dipinto, avente dimensioni di cm 107×98, viene accredito, nelle note di catalogo, come “Italiano – forse Scuola Napoletana”, assegnato al sec. XVIII e ricordato come “dono di Augustus Healy”, collezionista d’arte …

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A New York, nei depositi del Brooklyn Museum, è custodita una tela ad olio che porta il titolo generico di “Un musicista”. Il dipinto, avente dimensioni di cm 107×98, viene accredito, nelle note di catalogo, come “Italiano – forse Scuola Napoletana”, assegnato al sec. XVIII e ricordato come “dono di Augustus Healy”, collezionista d’arte americano vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900. Posto che attorno al corpo del flauto dolce, ritratto in primo piano sopra un tavolo, gira un’iscrizione tanto breve, quanto indecifrabile; a me pare che tale opera possa essere attribuita, con buon grado di giudizio, a Giuseppe Pascaletti (Fiumefreddo Bruzio 1699-1757), per l’affinità di stile e la pregnanza di dettaglio con taluni lavori certi del maestro calabrese.

New York – Brooklyn Museum Ritratto di musicista (attr. Giuseppe Pascaletti, c.1735-45)

Intanto, una sorprendente concordanza – di stile, posa, abbigliamento – emerge raffrontando il dipinto di New York con un’opera di Giuseppe Pascaletti che ritrae un grande musicista dei suoi tempi: Leonardo Leo. Così provando che il genere del ritratto di personaggi dell’aristocrazia – in cui il maestro eccelleva – doveva contemplare un sottogenere speciale – i musicisti – nel quale il Pascaletti sovente si cimentava: come dimostra il campionario, raccolto nell’archivio di Federico Zeri.

Ed un altro illuminante elemento di raffronto, lo si desume proprio da quel mondo dell’aristocrazia che Giuseppe Pascaletti riprodusse con successo: come prova questo fine ritratto di gentiluomo.

Roma – Finarte 11.12.2008
Ritratto di gentiluomo
(Giuseppe Pascaletti)

Appare, infine, utile rilevare come in tutti e tre i dipinti esaminati il giro elegante della falda della giacca, attorno alla mano aperta posata sopra il fianco, formi quasi una sigla ricorrente del loro unico autore: individuato nei suoi termini in Giuseppe Pascaletti.

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