Il Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta ha diffuso i risultati, relativi al mese di luglio, delle analisi effettuate a valle del nuovo impianto di depurazione sito in località S. Maria di mare.
«Come si può notare – scrive il primo cittadino – i risultati delle analisi sono ampiamente conformi ai valori di legge».
Subito dopo, Aieta ha diffuso anche i risultati delle analisi chimico-batteriologiche degli impianti di Zampolo, Sant’angelo e Sottocastello, relativi ai mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno 2012. Risultati che trovate in calce (in formato PDF).
Il Sindaco ha precisato: «Tutto questo lo si deve anche alla scrupolosità con cui la Società di gestione e il Coordinamento tecnico, all’uopo costituito, stanno monitorando la fase di avviamento dell’impianto. Il Coordinamento tecnico, vi ricordo, è stato costituito a novembre ed è formato da: Ing. Pino Curcio, Ing. Francesco Antonuccio, Geom. Franco Gagliardi, Geom. Gennaro Antonucci, Geom. Franco Piro. Tale Coordinamento ha il compito di seguire scrupolosamente l’avviamento del Nuovo Impianto di Depurazione di Santa Maria di Mare e il corretto funzionamento degli Impianti di Sottocastello, San Filippo, S. Angelo».
Infine, Aieta ha fatto sapere che: «Per la dovuta trasparenza, ho autorizzato la Ditta che gestisce gli Impianti ad aprire i cancelli qualora gruppi di cittadini o giornalisti volessero visitare gli impianti».
Analisi Santa Maria di Mare luglio 2012
Analisi Sant’angelo febbraio 2012
Analisi Sottocastello febbraio 2012
Analisi Sant’angelo marzo 2012
Analisi Sottocastello marzo 2012
Analisi Sant’angelo aprile 2012
Analisi Sottocastello aprile 2012







Io spero che, oltre a geometri, ingegneri e anche chimici (come auspicato giustamente dal signor Fontana) ci sia anche qualche biologo visto che la depurazione delle acque è un processo biologico!
Spero ad ogni modo che tutto si risolva subito e nel migliore dei modi: a Cetraro ci resta il mare e l’aria buona, se perdiamo anche quello è davvero finita.
Il D. Lgs. n. 152/2006, citato con riferimento ai valori limite nelle note delle analisi effettuate in Loc. Santa Maria di Mare, prevede che l’odore “non deve essere causa di molestie”.
Dalle analisi risulta, invece, un odore “liev. molesto”.
Pertanto, diversamente da quanto affermato dal Sindaco, i risultati delle analisi NON sono tutti conformi ai valori di legge.
Sono stato a Cetraro i primi di luglio e il cattivo odore si sentiva dalla strada statale.
Gli amministratori dell’epoca sono stati furbi a posizionare il depuratore quasi al confine con Acquappesa e in modo che i venti predominanti portassere i cattivi odori oltre il confine comunale; qualche problema solo in caso di venti da SW (molto rari).
Che tutte le analisi siano “a posto”, mi pare che non sia del tutto vero, la norma dice che l’odore non deve creare molestia; l’analisi riferisce che è “liev. molesto”, quindi E’ MOLESTO, anche se livemente, pertanto va eliminato.
Per eliminare l’odore non credo che sia troppo difficile (ho notato che sulle vasche sono montate gli agganci per il recupero dei biogas, che, tra l’altro si potrebbe anche utilizzare come combustibile.
Ultima considerazione: spero che nel “Coordinamento tecnico”, tra ingegneri e colleghi geometri, ci sia qualcuno che, oltre a leggere i risultati, ci capisca qualcosa in elettromeccanica e chimica.
Cordiali saluti.
ps. chiedo venia per gli errori di battitura!!! XD XD XD
Le analisi delle acque reflue si fanno alla fine del processo depurativo proprio per garantire che le acque che vengono riversate quotifianamente in mare siano non rechino danno all’ambiente marino.Le analisi, in definitiva, ci dicono che le acque versate in mare sono a norma (ed è già tanto!). Non avrebbe senso, dunque, fare un’analisi dei liquami in engresso nell’impianto. Si sa che i liquami puzzano e, detto ciò, un buon impianto, ben progettato e ben gestito non dovrebbe produrre cattivo odore. Sarebbe bene verificare come è stato realizzato questo progetto e come lavora l’impianto.
E’ evidente che non è tutto in regola, quelle esalazioni e le fuoriuscite di liquami non possono certo ritenersi il prodotto del normale funzionamento di un depuratore.
Con ogni probabilità, come purtroppo spesso accade con gli appalti comunali, i lavori non sono stati eseguiti correttamente.
Il Comune e gli esecutori dei lavori potrebbero essere chiamati a risarcire i danni (oltre a porre rimedio).
Le analisi propinateci dicono nulla! Sono risultati di qualche mese addietro e di campionature che si riferiscono alla immissione delle acque in mare. Per quanto siano a norma, come la mettiamo con le esalazioni mefitiche e la fuoriuscita di liquami per le strade della Marina? A questi fenomeni non è stata fatta alcuna analisi! Anzi, non è stata data alcuna attenzione a quanto segnalato dai cittadini e dai comitati interessati. I numeri possono dire quello che vogliono, mettono a posto la coscienza, ma non risolvono i gravi problemi che ci assillano. E’ davvero “TUTTO A NORMA”?
Le analisi ci confortano, ma il cattivo odore al limite della sopportazione resta. Credo che si possa fare qualcosa per evitarlo o renderlo almeno sopportabile. Anche questo potrebbero documentare i tecnici? credo di sì.