• 17 dicembre 2017
Redazione,

Cosa sono i labirinti effimeri?

L’estate appena trascorsa ne ha decretato il successo! Sono osannati, odiati e amati, ma comunque ricchi di fascino. Attrazioni capaci di trasformare la paura in possibilità di guadagno…

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Cosa sono i labirinti effimeri? Scopriamolo…

I labirinti. Il più famoso è sicuramente il leggendario labirinto di Creta, o di Cnosso, che, secondo la mitologia fu fatto costruire dal re Minosse per rinchiudervi il Minotauro. Un dedalo di vie intricatissime, simili l’un l’atra, dal quale è quasi impossibile uscire. Un intrico di strade, stanze e gallerie tutte uguali.

A qualcuno, il solo pensiero di ritrovarsi all’interno di un labirinto fa paura. Il non poter più uscire, confinato nell’intricata solitudine di un dedalo senza via d’uscita. Un incubo? Tutt’altro! Almeno per qualcuno che, da qualche anno a questa parte, ha trasformato la paura in business. E in gioco, creando i cosiddetti labirinti effimeri.

labirinti effimeri

Ma quindi, cosa sono i labirinti effimeri? Sono labirinti a tempo, labirinti che durano una sola estate.

 

Labirinti effimeri

Ecco perché li chiamano labirinti effimeri: a settembre con la trebbiatura spariscono del tutto, a favore dei mercati che reclamano il granturco.

Frequentatissimi da qualche anno, sono delle vere e proprie attrazioni dove grandi e piccini di divertono a trovare l’uscita. Ovviamente, non c’è solo il labirinto vero e proprio, ma una serie di attrazioni, come spettacolini, eventi culturali, attori travestiti all’interno (es. zombie o vampiri), il bar e così via.

labirinti effimeri

I labirinti effimeri sono realizzati con stradine delimitate da siepi di mais e quindi, spesso, sono delle attrazioni turistiche realizzate proprio da chi possiede un’azienda agricola, che così diversificano in proprio business. Da noi, nel Belpaese, uno dei più noti è quello di Senigallia. A occuparsi del progetto è stato un gruppo di giovani agronomi riuniti nella cooperativa Hort.

Ogni anno, nei labirinti effimiri, il disegno cambia. Altrimenti che gusto ci sarebbe a tornarci?

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