• 19 gennaio 2018
Partecipazione Attiva,

E continuiamo a parlare di sanità

“…a nulla sono servite le propagandiste e populiste plateali azioni; a nulla è servita la autosospensione dal PD del Consigliere Regionale Aieta…”

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Nell’estate del 2016 la politica e i cittadini cetraresi hanno nuovamente posto in essere una serie di azioni diversificate per contestare la gestione della Sanità calabrese, manifestando per difendere il loro diritto ad essere curati ed in particolare protestando per lo “spoglio” perpetrato al nosocomio cittadino grazie al commissariamento e all’ormai tristemente famoso Decreto 64.

sanitàAd oggi, l’inutilità di tutte quelle azioni è purtroppo sotto gli occhi di tutti perché le cose, di fatto, non sono cambiate anzi, sembrano essere peggiorate. Lo prova l’ultimo atto di metà febbraio 2017 da parte della direzione sanitaria dello spoke Cetraro-Paola che ha provveduto a sospendere l’ambulatorio di ortopedia dell’ospedale di Cetraro. Tale decisione, stando alle rassicurazioni fornite, dovrebbe essere temporanea ma resta il timore che sia invece un preludio ad una chiusura definitiva del servizio ambulatoriale!

Come dicevamo quindi a nulla sono servite le propagandiste e populiste plateali azioni; a nulla è servita la autosospensione dal PD del Consigliere Regionale Aieta che ha poi provveduto a “sospendere la sospensione” una volta che, in pieno periodo referendario l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha promesso al Governatore della Calabria On.le Oliverio che avrebbe revocato il commissariamento; a nulla sono servite le “promesse” del Governatore stesso che nell’incontro organizzato a Cetraro il 6 agosto 2016 dai Sindaci del Nord Tirreno Cosentino, annunciando che finalmente esisteva una impostazione unitaria e non campanilistica sul sistema sanità e che occorreva evitare il gioco dello scaricabarile e badare alle concrete esigenze dei territori, concludeva assicurando che “la ricreazione è finita” e che a settembre si sarebbe fatto sul serio!

Si continua purtroppo ad assistere al solito teatrino del disgustoso scarico di responsabilità peraltro sui quei commissari incaricati dal governo centrale che appartiene alla stessa corrente politica di quella regionale (!). Il Pd nazionale vuole Scura, il Pd regionale vuole Oliverio, intanto su referendum prima e ora su congressi Pd la sanità in Calabria diventa merce di scambio fra Renzi e Mario Oliverio.

A tal proposito è giusto ricordare soprattutto a quei politici che oggi si auto investono proponendosi quali “paladini e salvatori” della Sanità, che se quest’ultima versa nell’attuale disastroso stato la colpa è solo della POLITICA, o meglio di quella “mala politica” fatta di clientelismo, incompetenza etc., etc., che ha per decenni devastato la Calabria. Perché chiunque gestisca questo settore sembra più preoccupato di riorganizzarne i vertici della burocrazia per garantirsi un potere “contrattuale” sull’elettorato che non ha eguali. Si è più interessati alla nomina di un primario che al mantenimento di una struttura di Guardia Medica. Si dà la precedenza a dirigenti come quelli coinvolti nei vari scandali come quelli di Rogliano, Crotone Rossano o Catanzaro piuttosto che tutelare i tanti medici bravi e preparati.

Si permette lo scandaloso inutilizzo di costose apparecchiature negli ospedali per favorire le cliniche private. Francamente, così come è, la questione ci appare solo come una lotta tra poteri per il potere.

Insomma, una perfetta stasi nella quale si vive ormai da anni e dove chi governa esprime la volontà di riappropriarsi della gestione sanitaria senza però rendere noto progetti e soluzioni o proporre azioni forti contro coloro che oggi disattendono le decisioni del Consiglio di Stato e che addirittura diventano i controllori di loro stessi. Ricordiamo infatti che lo scorso 28 febbraio il sub commissario Urbani è stato nominato direttore della programmazione sanitaria quindi anche colui che dovrebbe provvedere alla riapertura dell’ospedale di Praia a Mare pur essendo la stessa persona che fino a ieri, da responsabile del Piano di rientro, ha volutamente ignorato l’obbligo di riattivare quel presidio sanitario come stabilito dalla magistratura.

Per quanto sopra appena riportato, la situazione appare anche forse ulteriormente peggiorata, infatti, i recenti accadimenti non sembrano proprio confortare quella condivisibile visione unitaria del comparto sanità a suo tempo espressa dal Governatore Regionale bensì raccontano di un rigurgito di una nuova guerra campanilistica tra Paola e Cetraro. Guerra incivile e soprattutto deleteria per il perseguimento dell’obiettivo di una sanità giusta, altamente specializzata e professionalmente in tutto il territorio.

Se analizziamo i fatti ci troviamo dinnanzi ad una assurdo impasse politico dove da una parte troviamo il Sindaco di Cetraro (con lui tutte le forze politiche che lo sostengono) che appoggia Oliverio (a sua volta platealmente in conflitto con i commissari nominati dal suo stesso partito) che oggi plaude la non attuazione del decreto commissariale presentato dal commissario Scura. Dall’altra parte ci sono i paolani che protestano manifestando il loro disappunto sulla stampa locale ma anche davanti la struttura ospedaliera ricordando che il commissario Scura deve attuare le linee del suo stesso decreto.

La fredda analisi dei fatti che negli anni ha portato il comparto sanitario locale a tale caotica situazione ci ha fatto da tempo prendere una posizione distante dal coro comune che, invece di puntare il dito verso coloro che sono la vera causa del problema, si è perso e si continua a perdere in chiacchiere, dando fiducia a quella politica che ha chiaramente sempre fallito o che addirittura ha mostrato di non avere alcun interesse “serio” ad affrontare la questione sanità.

Speriamo di sbagliarci, ma oggi come allora, non sappiamo davvero cosa augurarci e senza avere la presunzione di essere stati profetici ribadiamo la nostra posizione sulla delicata questione sanità nel nostro territorio e ci teniamo a ricordare quanto già scritto in passato: “A OGGI, nostro malgrado e sulla base dei fatti, viene chiesto anche a NOI di scegliere tra un Commissario governativo che procede al ‘Taglio’ basandosi su numeri di tabella … e un Governatore che di Nuovo Nulla ha fino ad ora dimostrato di potere e volere Fare. È dunque legittimo domandarsi: non è che poi il rimedio sarà’ peggiore del male?!”…

In attesa degli eventi… non ci resta che sperare… ma non domandateci in cosa…! (?)

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