Il Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta rassicura i fedeli circa la volontà di costruire una nuova chiesa.
Come molti sanno, circa un anno fa, la Chiesa di San Marco del borgo di Cetraro è stata dichiarata inagibile con un’ordinanza dell’Amministrazione comunale. Soprattutto negli ultimi mesi, i fedeli e gli abitanti della zona hanno fatto sentire la loro voce, dicendosi stanchi di aspettare. Tra i più attivi sul problema, il Rag. Pasquale Avolio, coordinatore del Circolo API di Cetraro Marina, e Mirko Spano’, esponente di Autonomia e Diritti.
Dall’ordinanza, col passare dei giorni, tra i cittadini si è diffuso un certo malumore e sono cominciate a circolare anche notizie poco veritiere. La tensione è cresciuta e, al caso, si sono interessate anche le televisioni locali.
La trasmissione Buongiorno Regione di Rai Tre ha dedicato un servizio all’argomento, titolandolo “Il paese senza campane“. Potete visionarlo qui: Chiesa di San Marco: il servizio di Rai Tre.
Dopo la messa in onda, anche il Vescovo della Diocesi di San Marco-Scalea, Mons. Bonanno, è intervento sulla vicenda, rilasciando una nota in cui ha chiesto ai fedeli di avere pazienza e di saper attendere, visto che i tempi della burocrazia sono spesso lunghi. Ed ha fatto presente che «…c’è stato da subito un interessamento presso l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, con l’assicurazione ricevuta di poter disporre di un fondo finalizzato alla costruzione di un nuovo complesso parrocchiale». A questo indirizzo trovate la nota del Vescovo: Chiesa di San Marco: il fondo per la parrocchia.
Il sindaco Aieta, subito dopo, ha ringraziato il Vescovo per aver fatto chiarezza.
L’ultimo tassello della vicenda è un altro servizio televisivo sull’argomento. Questa volta di Rete3Digiesse. Il Sindaco ha confermato la volontà di risolvere il problema, costruendo una nuova chiesa. Tuttavia, alcuni cittadini – tra cui anche il Rag. Avolio – hanno ribadito di essere stanchi di aspettare e desiderosi di riavere la loro chiesa.
Ecco il servizio.








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le notizie che circolano ingiro sono veritiere… quelle che non sono vere le promesse del caro vescovo x la costruzione della nuova chiesa in cui promesse cene sono state abbastanza da prendere ingiro i fedeli.
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Giusto il cappello di questo articolo “Il Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta rassicura i fedeli circa la volontà di costruire una nuova chiesa.
Ma credo che la volontà non manchi, ma quello che manca è la certezza che di solito proviene da atti deliberativi ed impegni formali. Di tutto ciò non esiste nulla né da parte della Regione e neanche da parte dell’Ammnistrazione Comunale.
Noi non ci stancheremo mai di dire: fatti e non parole.
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In risposta alle affermazioni del Sindaco in merito all’assicurazione che a Cetraro sarà costruita una nuova chiesa si risponde con la stessa nota di risposta fatta al comunicato della Diocesi:
Il video si commenta da solo, quello che non si commenta è l’intervento del vescovo della nostra diocesi che ci invita alla pazienza, perchè la cosa sarà risolta, Lui stesso si è interessato presso l’assessore ai lavori pubblici della Regione, on.le Gentile, il quale avrebbe assicurato il suo fattivo interessamento; è passato un anno e ancora nulla si dice sulla costruenda nuova chiesa, e credo che se non ripareremo la vecchia, noi fedeli di Cetraro Marina rimarremo altri anni senza e chiesa. Si è vero che a Cetraro esistono altre chiese, noi vogliamo la nostra ed il Vescovo, anziché intervenire tempestivamente presso i media per chiedere pazienza ai parrocchiani, farebbe meglio a reperire qualche risorsa per riparare l’esistente. A parere dei tecnici la spesa non sarebbe notevole; pare che ci vogliano all’incirca 70 od ottantamila Euro. Siamo stanchi di promesse, cerchiamo di passare ai fatti e non costringere chi ha ancora fede a perderla Visualizza altro. I parrocchiani non hanno bisogno di proclami ma di fatti, e per fatti i parrocchiani intendono il ripristino della chiesa esistente o la costruzione della nuova chiesa in tempi ragionevoli per poter giustificare il non spreco di denaro per il ripristino dell’esistente.
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adesso anche la parola del vescovo mettete in dubbio. Siamo alla frutta in questo paese.
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Non c’è niente di male a dubitare. A maggior ragione quando le continue parole, da chiunque espresse, rimangono tali e non vengono supportate da nulla di concreto.
In questi casi solo gli ingenui non dubitano.
Ben vengano, dunque, i dubbi, col vivo desiderio di poterli fugare.