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7 risposte per “A proposito dei “calzoni corti”…”

  1. Aldo dagli USA scrive:

    Caro Enzo, che piacere leggere il tuo “racconto”…esperienze vissute anche dal sottoscritto, come ben sai! Possiamo aggiungere le indimenticabili giornate al mare con i nostri ragazzi e famiglie negli anni ’90? E si, siamo due nostalgici che Cetraro lo hanno nell’anima, anche se la scomparsa di mamma e papa’ ne hanno attenuato l’ardore! Gli “emigrati” come noi vivono di “amarcord”.
    Un caro abbraccio a voi tutti!!! Aldo

  2. Mario Braile scrive:

    Caro Vincenzo, ci siamo conosciuti pochi giorni fa grazie a “calzoni corti”. Non conosco il calabrolombardo che farebbe bene a qualificarsi, trattandosi di vecchie conoscenze , almeo per voi due. Per quanto riguarda la famiglia Gaetano, devo comunicarti che don Mimmo è passato a miglior vita; la consorte Maria Cesareo vive a Scalea dove abita pure una delle due figlie e i nipoti; l’altra, Franca, da tempo vive a Firenze sposata con figli.
    Un saluto cordiale prima che tu ritorni a Napoli, anche se ci vedremo prima, sicuramente, in occasione di una delle tue passeggiate lungo i “sacri luoghi”…
    Cordialmente. Mario Braile

  3. vincezo amorosi scrive:

    mio caro calabrolombardo (e pur nn hai detto il tuo nome) i cognomi che hai elencato sono tt miei conoscenti, addirittura Servidio era il mio compare di battesimo, Cortese l’ho incontrato e rivisto a Napoli prima di andare in pensione, Gianna Alati nn l’ho rivista più,Maria Cesareo la incontro continuamente insieme a Poldino,Mimmo Gaetano e la consorte e le figliole non viste più da tempo. Oggi mi aggiro ancora nei pressi delle palazzine , a dir il vero è un rito quotidiano…echi, ombre,suoni,gioiosi ed indelebili mi rapiscono e mi vedo ancora giocare a nascondino fra i “gallinai”, sostituiti oggi da anonimi “garages” a ridosso del limite della cinta e gli enormi lavatoi negli scandinati , quando l’acqua era servita a quota zero da una instancabile fontanella sita tra le due palazzine. Penso che tu non sei ritornato + su questi lidi, per me invece più fortunato è un continuo giungerci, attanagliato sempre da uno strano batticuore all’arrivo e baciato poi da una languida malinconia alla partenza…. Gazie a te x il contatto e Auguro anche a te tanta salute e serenità

  4. calabrolombardo scrive:

    gentile Vincenzo,vedo che anche tu confermi di non comoscerci.Con la famiglia Pepe eravamo amici,Tizzilli(forse …..Trizzilli,Franco,Eugenio ed altri.Nel mio ricordo che abitavano alle palazzine,,,,,,,Alati,Cortese,Pepe,Servidio,Don Mimmo,e tanti altri.La mia data di nascita 1940.Grazie e tanta buona fortuna,

  5. vincenzo amorosi scrive:

    gentilissimo calabrolombardo noi ragazzi eravamo i “palazzinari” figli di ferrovieri venuti in Ctraro prima x la realizzazione della linea ferroviaria e poi x la elettrificazione della stessa. Con i figli di Tizzilli co i faratelli Ppe e tanti altri abbiamo goduto a pieno l’incanto che Cetraro regalava ogni giorno, d’inverno il vento e le trombe marine, un mare viola,verde,cobalto vento e cavalloni che inarquavano i canneti e facevano sibbilare i conduttoridi rame della ferrovia… D estate il sole , i tramonti,il giorno che non finiva mai e noi felici sulla spiaggia ad inseguire un aquilone o magari solo a fare la “torre”in acqua fra grida, spruzzi, e tanto divertimento e libertà….

  6. Andrea scrive:

    bello

  7. calabrolombardo. scrive:

    …….di tutto questo scritto mi appartiene.Correvano gli anni 1953/4/5/6 e forse oltre.Abitavo a casa di Vittorio Bianco(u patre i tonino),ma non ricordo Vincenzo Amorosi.Ho lasciato il Borgo nel lontano 1961.Ho tanti bellissimi ricordi……….ciao Cetraro.

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